02/07/2026
C’è questa cosa pazzesca che mi succede quando mi metto in gioco, mi scatta dentro una gioia immensa!!
La pratica è il gancio quando tutto va a rotoli, ma la parte assurda è quando sono già felice!
Prende quella felicità, la triplica e me la spara dritta nei tessuti e nei pensieri.
Poi però respiro e mi calmo 🤪, e faccio un passo indietro.
Perché non voglio incastrarmi nemmeno nella gioia. L’attaccamento è una fottuta trappola.
Mi siedo e guardo le emozioni che cercano di muovermi come un burattino, quelle belle e quelle brutte, insieme ai soliti pensieri intrusivi.
Li guardo e imparo a dirgli di no, quando posso.
Voglio camminare come un viandante che non si ferma a fare i bagagli a ogni emozione, che non si carica di altre cose ancora e ancora.
Voglio godermi il viaggio, imparare quello che c’è da imparare e, se serve, soffrire pure, ma liberamente.
Senza subire niente, nella gioia e nel dolore come mamma mi ha fatto!
Lasciamo troppo spesso che le emozioni agiscano al posto nostro, ma la reale libertà, per me, è scegliere quale azione intraprendere nella consapevolezza e presenza, guidata da una chiara domanda: perchè lo sto facendo? 🌀🌈🦄
Buon inizio vacanze, continuate a praticare, che la pratica ha mille sfumature diverse!!!💘