24/11/2020
Napoli in balia:
Un Napoli mentalmente leggero e poco grintoso abbiamo visto ieri nel manto verde del San Paolo.Un 4-2-3-1 non appariscente e per usare una metafora non brillava come un vero e proprio albero di Natale. La prodezza del terzino destro non ha certo migliorato le cose, una prestazione a dir poco inguardabile, peccato perché ha tanto talento nelle sue viscere frutto di una grande serietà e concentrazione in campo. Ciò che manca a questo Napoli è proprio questo:il sentirsi già vittoriosi prima di giocare ogni match;la mentalità vincente non si crea partendo da questo presupposto;ogni partita deve essere all'ultimo sangue sia in casa che fuori casa. Purtroppo per dare linfa ad una mentalità concreta e dalla spina dorsale robusta il club partenopeo ha bisogno di un giocatore come Ibra, nonostante la "sua tenera età", riesce ancora a sbalordire come se il fuoriclasse ne avesse 29 al posto di 39 vicino ai quaranta. Classe, determinazione e fermezza mentale non perde mai di vista l'obbiettivo principale, ed è proprio ciò che manca al Napoli prefissarsi degli obbiettivi ben precisi e raggiungerli ma sopratutto crederci!.Tre anni fa abbiamo dimostrato al mondo intero di saper lottare fino alla fine, a malincuore da quella stagione sono cambiate molte cose a partire dalla mentalità, non si usciva dal campo finché non ne uscivamo vittoriosi o quantomeno imbattuti. Parlando della dimostrazione in toto della squadra non si può certo dire che le note positive non ci siano, anzi partendo dall'elogiare una grande prestazione da parte di Politano che per la prima volta l'abbiamo visto cucirsi sulle proprie vesti da calciatore azzurro una nuova posizione, ovvero quella di seconda punta;perfetto in molti aspetti fondamentali sul campo, il modo in cui portava palla per poi creare spunti per la fase offensiva. È stato sublime ciò che esaltava ad occhio n**o era la forma fisica e la corsa che lo ha portato ad esaltare le sue prestazioni sul campo. Un altra nota positiva del match è stata come al solito Tiémoué Bakayoko imponente per la sua forma fisica in campo, grazie al suo recupero contro un massiccio ed imponente Franck Kessié riesce ad aprire il varco per il primo ed unico goal del Napoli. Ogni partenopeo avrebbe desiderato di rivedere lo scugnizzo belga pronto a regalare di nuovo emozioni e spettacolo al popolo azzurro attraverso le sue giocate Maradoniane, purtroppo né lui e né gli altri membri della squadra convocati per le loro rispettive nazionali hanno saputo replicare le prestazioni viste qualche settimana fa. Il Napoli di Ringhio Gattuso non riesce ancora a trovare una coesione, almeno non come vorrebbe, come ha detto il mister;lui metterà sempre in mostra il suo bel faccione per ammettere i suoi errori, però ciò che vorrebbe dalla propria squadra è concentrazione e spirito di iniziativa. Ieri Ringhio ammette di aver sbagliato a non aver sostituito Bakayoko nel momento opportuno, essendo che il francese portava il fardello di un cartellino giallo preso al primo tempo ingiustamente, però oltre agli errori dell'allenatore c'è da dire che purtroppo Insigne ha degli alti e bassi cosa che un leader non dovrebbe avere in una squadra;ciò non toglie che un vero leader debba essere per forza il capitano di una squadra, potrebbe essere chiunque a patto che sappia gestire i vari momenti della squadra sia in campo che fuori dal campo, e in quel caso i leader possono essere molteplici, per esperienza e cattiveria sul campo potrebbe essere Bakayoko il vero leader che sgrida i compagni per riportarli alla lucidità mentale e farli rigare dritto. Serve più determinazione e gioco di squadra;la squadra di Ringhio Gattuso ha degli alti e bassi e questo non va bene per una squadra che potrebbe ambire a molto di più.