21/03/2026
Pensieri sparsi:
- Quattro vittorie consecutive e secondo posto momentaneo. Il Napoli non sta mettendo in mostra un gioco scintillante, è oggettivo, ma ha ritrovato compattezza, fiducia e soprattutto giocatori. Avere in campo gente come , , e fa tutta la differenza del mondo. Stagione dei rimpianti? Chissà, vedremo.
- Nonostante la costante emergenza Conte è riuscito a tenere la barra dritta: un trofeo l'ha portato a casa anche quest'anno, la squadra è sempre stata in lotta per le prime posizioni e le "seconde linee" sono state valorizzate nel miglior modo possibile. Un lavoro enorme che l'anno prossimo potrebbe rivelarsi fondamentale, in caso di permanenza dell'allenatore.
- Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, è vero, eppure senza due giganteschi errori arbitrali il Napoli oggi si sarebbe potuto ritrovare addirittura a -1 dall'Inter capolista, pur avendo giocato mezza stagione senza la rosa al completo. Onore al merito.
- Breve parentesi su De Bruyne: no, non era il problema del Napoli. Anzi, era la soluzione migliore. Aumentava il tasso di qualità, inventiva e personalità della squadra, ma il 4-1-4-1 non permetteva a lui e al gruppo di esprimersi al meglio. Con questo sistema tattico, invece, avere a disposizione uno come il belga avrebbe cambiato completamente gli scenari. Lampi di genio, smarcamenti da campione assoluto. Godiamocelo, giocatori come lui e Modric passano raramente in Italia, se non a fine carriera.
- Ah, giusto per la cronaca: a questa squadra mancano ancora Rrahmani, Di Lorenzo, Vergara, Neres e il vero Lukaku. Qualche scelta di mercato in estate è stata negativa (perfetta invece l'intuizione Alisson Santos a gennaio), ma questo gruppo senza tutti questi infortuni si sarebbe giocato nuovamente lo scudetto fino alla fine, cosa che farà ugualmente qualora si dovesse aprire un piccolo spiraglio. Bisogna ripartire da qui il prossimo anno: capire l'origine di tutte le problematiche fisiche accusate.
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