08/04/2022
Dalla passione per il proprio territorio, la voglia di divertirsi in bici, e l'ambizione di sfruttare il proprio tempo libero per creare qualcosa di bello e utile, è nata AGBA. Negli anni l'associazione è cresciuta dando forma a un progetto e motivando sempre più giovani locali a farne parte, a dedicare molte ore del loro tempo libero per mantenere quello che è stato concesso a loro: “2 sentieri”. Non erano forse i sentieri ideali su cui interve**re, non erano sicuramente comodi da raggiungere, ma conoscevamo ogni metro di quei percorsi, ad ogni acquazzone sapevamo riconoscere i segni dell'acqua cercando di deviarla nel migliore dei modi. Ogni traccia di moto non passava inosservata, ad ogni albero caduto, si faceva a gara per andare a rimuoverlo, ad ogni atto di vandalismo nei confronti di cartelli che ci sono stati imposti idem. Sappiamo che non tutti condividessero i nostri intenti, la nostra passione, il nostro stile, il nostro progetto; non abbiamo mai preteso il contrario, e non crediamo sia nemmeno giusto, ma pensavamo ci potesse essere spazio per “2 sentieri”. Sempre l'entusiasmo ha portato alla naturale nascita di due eventi che hanno richiamato negli anni sempre più appassionati da mezza Europa, tra cui diversi atleti di rilevanza internazionale. La festa e l'entusiasmo dei partecipanti bastavano a gratificarci e ripagarci di tutti gli sforzi fatti durante l'anno. Poi col tempo c'è stata un'evoluzione che abbiamo cercato di seguire portando anche varie proposte, nessuna di queste concretamente accolta. I toni si sono in qualche caso accesi, mossi probabilmente dall'entusiasmo e dall'attaccamento a un progetto, un sogno. Abbiamo ricevuto accuse (addirittura penali) sempre dimostrate legalmente infondate, che hanno comportato un dispendio di tempo e risorse pubbliche per difenderci. Abbiamo ricevuto svariate promesse esplicite per il rinnovo della concessione dei “2 sentieri”, da diversi esponenti politici, in primis l'attuale primo cittadino di Nago-Torbole, di fronte all'attuale ed ex presidente di Garda Trentino. Promesse ribadite più volte, con una rielezione nel mezzo, mai mantenute e, ancor peggio, mai nemmeno smentite. Ne sognavamo 1000, ma ci bastavano “2 sentieri”. Abbiamo provato a cambiare il nostro atteggiamento, a cercare di non reagire a diverse provocazioni, ma non è servito a nulla. Stanchi di aspettare promesse in vane, dopo anni di abbandono forzato, invece che annunciare che siamo pronti a tornare a spaccarci la schiena nei fine settimana, per mantenere e migliorare i “nostri” sentieri, per riparare quanto possibile agli effetti degli acquazzoni sempre più devastanti... Annunciamo che rimane la nostra passione, e l'orgoglio di quanto concretamente fatto, ma ci arrendiamo e che, per la gioia di qualcuno, l'associazione Agba è stata chiusa. Continueremo a frequentare il nostro territorio che adoriamo, con la certezza, nel nostro piccolo, di continuare a prendercene cura in silenzio, ma col rammarico di non essere stati considerati e la delusione di non aver avuto modo di confrontarci con chi criticava il nostro operato a priori.
Ci sono state rivolte critiche in termini di rispetto dell'ambiente, per poi veder spuntare palazzi su palazzi a vista lago, vasti disboscamenti, probabilmente un campo da golf. E inoltre rimaniamo a osservare con molta curiosità: la curiosità di vedere quanto verranno da oggi frequentati a piedi quei percorsi così cari a qualcuno; chi si occuperà di tenere pulite dalle sterpaglie le trincee che si incontrano lungo il sentiero; se qualcuno si prenderà mai cura degli edifici di guerra, in completo stato di abbandono, che danno accesso alla Val del Diaol (ad esempio da Malga Zures). Ci dispiace soprattutto per i membri più giovani che sono entrati a far parte dell'associazioni carichi di entusiasmo; ma ragazzi, “2 sentieri” sono troppi. Ciao Agba