29/10/2025
Pilates ... Fate Pilates per il povero trocantere ๐ ๐ช๐ง
๐ฆด ๐๐ข๐๐จ, ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐จ ๐ญ๐ซ๐จ๐๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐
โฆsรฌ, proprio io.
Quel piccolo rilievo osseo sulla parte esterna della coscia, che a volte ti duole, che ti impedisce di dormire su un fianco o di camminare senza fastidio.
Mi trovi lรฌ, alla radice del femore, subito sotto al fianco.
Sono il punto dโincontro di molte forze, ma anche il luogo dove si concentrano le tensioni dimenticate.
โ๏ธ ๐๐ง ๐ฉ๐จโ ๐๐ข ๐๐ง๐๐ญ๐จ๐ฆ๐ข๐ (๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ ๐ฆ๐)
Io sono il grande trocantere del femore, la mia funzione รจ quella di essere leva, inserzione e guida per molti muscoli.
Su di me si ancorano:
โ il medio e piccolo gluteo, che ti tengono in equilibrio quando cammini o stai su una gamba sola;
โ il piriforme e i rotatori profondi dellโanca, che stabilizzano e orientano il femore;
โ parte del tensore della fascia lata, che tende la lunga โcinghiaโ laterale della coscia;
โ e, indirettamente, i legami fasciali che arrivano fino alla fascia toracolombare e quindi alla colonna.
Io sono, in pratica, una rotula laterale del bacino: ricevo e distribuisco spinte. Ogni passo, ogni corsa, ogni salita di scale passa da me.
๐๏ธ ๐๐ข๐จ๐ฆ๐๐๐๐๐ง๐ข๐๐ ๐ ๐๐๐ญ๐๐ง๐ ๐ฆ๐ฎ๐ฌ๐๐จ๐ฅ๐๐ซ๐ข
Vivo in equilibrio precario tra due mondi:
da un lato la catena estensoria posteriore (glutei, ischiocrurali, fascia plantare),
dallโaltro la catena antero-mediale (adduttori, psoas, muscoli pelvici profondi).
Quando una di queste catene tira piรน dellโaltra, io lo sento subito.
Se il bacino รจ ruotato, inclinato o in asimmetria, le forze si concentrano su di me come un piccolo terremoto ripetuto a ogni passo.
E se sopra di me โ a livello lombare o viscerale โ cโรจ una tensione profonda (un intestino contratto, unโanca bloccata, un diaframma rigido), io divento il punto di sfogo, il bersaglio del sistema.
๐ฉป ๐๐จ๐ฌโ๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ญ๐ซ๐จ๐๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ (๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐๐ ๐ฆ๐)
Quando mi infiammo, voi mi chiamate trocanterite. Ma io preferisco dire: sono sotto sovraccarico. Non รจ quasi mai colpa mia.
Non sono io che mi โammaloโ: sono le forze attorno che non si distribuiscono piรน bene.
Le strutture che mi circondano โ tendini del medio gluteo, borse sierose, fascia lata โ diventano tese, irritate, dolenti.
E allora comincio a parlarviโฆ con il linguaggio che conoscete meglio: il dolore. ร il mio modo per dire: โfermati, riorganizza, ascolta.โ
๐งโโ๏ธ ๐๐๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐ซ๐
Io lavoro in squadra.
Dipendo dal bacino, che a sua volta dipende da piedi, ginocchia, rachide, visceri, perfino da occhi e mandibola.
Sรฌ, hai capito bene: anche i recettori posturali mi riguardano.
Se appoggi male il piede, io ricevo un segnale distorto.
Se la mandibola รจ in disarmonia o il diaframma รจ teso, il bacino ruota. E se il bacino ruota, io divento il punto di compenso.
Non esiste trocanterite โlocaleโ: ogni mio dolore รจ il risultato di una catena adattativa globale.
๐ง ๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐จ ๐ฅ๐๐ ๐๐ฆ๐ ๐๐จ๐ง ๐ข ๐ฏ๐ข๐ฌ๐๐๐ซ๐ข
Quando lโintestino o gli organi pelvici sono irritati o in disfunzione, inviano al bacino e ai muscoli glutei segnali di protezione.
Il corpo si irrigidisce, cambia tono, altera la deambulazione.
E indovina chi si trova in mezzo a tutto questo?
Io.
In osteopatia si dice che โil soma protegge il viscereโ:
quando qualcosa dentro non scorre, la muscolatura fuori si irrigidisce per difesa.
E cosรฌ il mio tendine si infiamma non perchรฉ โhai camminato troppoโ, ma perchรฉ dentro qualcosa non respira piรน.
๐ ๐๐ฅ ๐ซ๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐จ๐ฌ๐ญ๐๐จ๐ฉ๐๐ญ๐ข๐
Lโosteopatia non si limita a โtrattarmiโ localmente.
Mi ascolta come parte di un sistema.
Un osteopata cerca:
โ il bacino che non ruota piรน bene,
โ il piede che non scarica,
โ la lombare che non respira,
โ il viscere che tira,
โ il diaframma che non si muove.
Solo cosรฌ il dolore smette di tornare.
Perchรฉ non basta spegnere il fuoco, bisogna capire dovโรจ la scintilla.
E una volta riequilibrato il sistema, io torno silenzioso, come dovrei
essere: un perno invisibile, che sostiene e non fa male.
๐ ๐๐ซ๐๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ โ ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฆ๐ข ๐๐ ๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐๐ง๐
โ Muoviti ogni giorno, ma senza eccessi.
โ Lavora sulla mobilitร del bacino e sullo stretching dei glutei.
โ Mantieni attivo core e diaframma.
โ Cura la respirazione: sรฌ, anche da qui passa il mio benessere.
โ Ascolta i tuoi passi: la simmetria del cammino racconta molto.
E soprattutto, non ignorarmi quando mi lamento: il dolore รจ la mia voce gentile, non una punizione.
๐งโโ๏ธ ๐๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐ โ โ๐๐๐ฌ๐ฉ๐ข๐ซ๐จ ๐ง๐๐ฅ ๐๐ข๐๐ง๐๐จโ
Sdraiati su un fianco (possibilmente quello non dolente).
Appoggia una mano sul fianco superiore, proprio sopra di me.
Inspira profondamente cercando di โspingereโ lโaria lateralmente verso la mano.
Espira lentamente, sentendo la tensione sciogliersi.
Ripeti per qualche minuto, immaginando che io sorrida, finalmente piรน leggero.
โจ ๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐จ ๐ญ๐ซ๐จ๐๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐.
Non voglio fermarti, voglio solo aiutarti a ritrovare lโequilibrio.
Ascoltami prima che ti urli. Perchรฉ ogni dolore รจ una richiesta di armonia non ancora ascoltata.
๐ Ricevo a Ferrara, Imola, Cesena, Padova e Bologna
๐ 335 588 4012