17/05/2026
Ieri per la nostra associazione, è stata una giornata storica.
Abbiamo conquistato una salvezza memorabile in A2 e due nostre splendide ragazze, Giulia e Marina, hanno vinto un bellissimo torneo femminile a Tolentino.
Contemporaneamente, però, il nostro caro Ezio Ferrini ci ha lasciato. Socio storico, campione italiano, vincitore di tantissime gare, tifosissimo della squadra e grande amico di tutti noi.
Per me, da presidente, Ezio non è mai stato un socio qualunque. Mi ha svezzato come giocatore, abbiamo condiviso vittorie importanti, tra cui un campionato italiano, ma soprattutto con il mitico “Firrì” condividevo la voglia di stare insieme: la tavola, le battute… quante risate, caro Ezio, quante “magnate”… “la caccia, lo pesce, la fava, la ciccia”.
Grazie Ezio, sei stato un vero maestro di vita, sempre in armonia con tutti e con una grande passione per il sociale. Siamo grati di aver condiviso con te questo percorso, anche se troppo breve.
Un abbraccio alla tua inseparabile Luisa, ai tuoi amati figli e ai tuoi adorati nipoti.
Ciao Frà… arrivederci da tutti i tuoi amici, i soci, il direttivo e tutte le squadre che hai sempre sostenuto.
Il Presidente Luca Scocco
Il saluto letto in chiesa dal presidente
Voglio ricordare Ezio parlando solo dell’ambiente che ci ha unito per tanti anni: quello delle bocce.
Oggi sono il presidente della società di cui lui era socio e primo tifoso… e per tanti anni ho avuto la fortuna di essere il suo compagno di coppia.�Ezio è stato un ottimo giocatore di categoria A: in campo era ostico, intelligente, furbo …e un pizzico di fortuna, che, come si dice aiuta gli audaci, non gli mancava mai … insomma era uno con cui non era mai facile giocare contro.
Ma la cosa più importante non era il giocatore.
Ezio era una persona speciale.�In tutti questi anni non l’ho mai visto litigare o alzare i toni. Finita la partita, per lui finiva tutto lì. E iniziava il suo momento: stare insieme, due risate… e la forchetta, che era il suo vero punto forte!
E quando non è più riuscito a giocare al livello di prima, non ha mai mollato la squadra…�Era sempre presente: il primo tifoso, a tutte le trasferte, sempre vicino ai ragazzi, pronto a dare un consiglio e ad esultare per loro.
Per far capire chi era davvero Ezio, vi dico solo questo.�È facile restare legati quando si vince. Molto meno quando le cose non vanno.
Ezio, nel momento più importante della sua carriera, ha avuto la possibilità di giocare con un campione come Gino Guzzini, che per lui era un mito. Le cose non andarono come sperava, sul campo ci furono molte delusioni… ma da lì è nata una grande amicizia con Gino.
Ecco, Ezio era così.�Uno che magari perdeva una partita… ma non perdeva mai il rapporto con le persone.
Un abbraccio grande a sua moglie Luisa, la sua prima tifosa e compagna di viaggio anche nelle bocce…ai figli e ai nipoti.
Perché hanno avuto la fortuna di avere accanto un grande esempio:�una persona con valori profondi, non solo nello sport, ma anche nel lavoro e nella famiglia.
C I A O E Z I O