10/05/2026
La descrizione di un attimo. Magia. La storia di una stagione sportiva che si sostanzia attraverso l'espressione corale di un gruppo meraviglioso dove tutti hanno sacrificato un pezzo del proprio io per il noi. Una stagione difficile, fatta di sacrificio, di impegno, di costanza, di volontà. Nessuno è stato lasciato indietro, in uno dei gruppi più sani che ho visto nella mia vita da calciatore, da dirigente e da tifoso. Le mani di Mattia Serpietri, sempre decisivo a livello tecnico e secondo allenatore in campo a supporto di tutti i suoi compagni. La perfezione di Nicola Berti, probabilmente il miglior terzino sinistro del girone, capace di irretire qualsiasi avversario si presenti dalle sue parti. La costanza di Roberto Panta, che è entrato nel gruppo in punta di piedi e ha saputo imporsi con la sua autorevolezza. La generosità di Alessio Sallusti, mai domo. La freschezza di Michelino Petrucci, il pulcino del gruppo. Il coraggio di Lorenzo Lombardi, che ha messo a repentaglio le sue articolazioni pur di assicurare il suo contributo decisivo. I sette polmoni di Daniele Rosati, altrimenti detto Dogghe, altrimenti detto Diavolo della Tasmania, ultimo ad ammainare la bandiera in campo. La sapienza di Daniele Bevilacqua, una vita da rifinitore, reinventato mediano pratico e sempre lucido. La classe di Gianluca Corvino e di Francesco Maggi, che hanno costantemente illuminato il nostro gioco mandando sovente in analisi gli avversari che si sono frapposti fra loro e la pelota. La generosità di Luca Petricca, sovente sacrificatosi in un lavoro prezioso e oscuro per il bene dei compagni. La leadership di Andrea Filabozzi, un terribile infortunio con complicato intervento chirurgico alle spalle, che ha stretto i denti quando i gol non arrivavano crescendo di partita in partita, fino a traghettare i suoi compagni verso una meritata salvezza con prodezze da bomber consumato e dai piedi raffinati. La serietà di tutto il resto del gruppo, sempre pronto a fare la propria parte in ogni occasione. La visione di calcio di Armando Rosati, carismatico e visionario demiurgo di un gioco sempre propositivo. Grazie ragazzi, grazie!
Fabio Selli.