- OBIETTIVI -
Incanalare le energie dei ragazzi in uno sport sano e ricco di valori. Dimostrare che la lotta e il combattimento non sono violenza ma disciplina, fatica e impegno; e praticati con le opportune precauzioni sono anche attività sicure.
- METODOLOGIA -
La lezione inizia e finisce con il saluto, che serve non solo come forma di rispetto nei confronti del maestro e dei compagni, ma ha
anche funzione di "parentesi" all'interno della quale si combatte e si compiono gesti che vanno praticati solo nel contesto della palestra/dojo e sotto l'occhio attento dell'insegnante. Poi vi è una parte di riscaldamento (per ridurre al minimo il rischio di infortuni) e di potenziamento fisico. Segue la parte tecnica, nella quale si prova a coppie una tecnica nuova o una sequenza di colpi. Infine la parte di "sparring" o combattimento "libero" in cui i ragazzi si confrontano in un contesto non collaborativo ma sempre amichevole. La sessione si conclude con una parte di meditazione, in cui i ragazzi ritrovano un respiro comune, e con il saluto/ringraziamento.
- CONTENUTI -
I contenuti sono di pari passo tecnico/atletici e valoriali. Durante la lezione vengono usati spesso e volentieri concetti di filosofia orientale, aforismi motivazionali, introdotte nozioni di gestione delle emozioni (paura, frustrazione ecc.) che si provano durante la lotta, che saranno poi trasferibili nell'ambito della vita di tutti i giorni.