19/03/2026
E se ti dicessi che l’Aikido non è “combattere”… ma imparare a stare meglio dentro e fuori?
Si sono concluse le tre lezioni nelle scuole del progetto “La pratica non competitiva del Ki-Aikido”: un’esperienza intensa, concreta, e soprattutto umana.
Grazie alla disponibilità dei Licei Giovanni da San Giovanni, abbiamo avuto l’opportunità di portare sul tatami qualcosa che oggi manca spesso ai ragazzi: un modo diverso di muoversi, respirare, concentrarsi e sentirsi presenti.
Il cuore del progetto era uno solo: inclusione reale.
Nessuna distinzione di sesso o genere, nessuno “più bravo”, nessuno escluso. Solo un gruppo che prova, sbaglia, riprova… e cresce insieme.
Incontrare circa 400 ragazze e ragazzi, dalle prime alle quinte, ci ha permesso di adattare ogni lezione:
tecniche di Aikido
esercizi di postura e movimento
spunti di difesa personale, intesa come consapevolezza: cosa fare, cosa non fare, come comportarsi in certe situazioni.
Per molti è stato un piccolo “tassello” nuovo nella vita: scoprire che il corpo si può educare, la mente si può calmare, e che la sicurezza non nasce dalla forza… ma dalla presenza.
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione dei docenti e al supporto del Comitato Regionale Toscana FIJLKAM, che ha reso possibile l’allestimento del tatami all’interno dell’istituto.
Noi torniamo a casa con una certezza:
divulgare l’Aikido significa dare strumenti per la vita, non solo insegnare tecniche.
Grazie a chi ci ha dato fiducia.
E a chi ha provato: che questo sia solo l’inizio.