16/11/2025
Buon giorno
Il presente post viene redatto per informarVi delle proposte di emendamento che CSEN e FISCOCSEN stanno spingendo, ormai da 2 anni, nella speranza di vederne qualcuno approvato (allo stesso modo in cui è già successo per altre tematiche quali i contributi INAIL per i quali, fummo gli unici, assieme all'amico dott. Andrea Mancino, a suggerirne l'eliminazione per tutti i co.co.co sportivi, sin dagli inizi del 2023 ed anche nel corso della riunione plenaria degli organismi affilianti - FSN/DSA/EPS - organizzata al CONI dall'allora Presidente Malagò e nella quale erano presenti il Ministro Abodi ed il Vice Ministro LEO).
Nello specifico:
1) In tema di regime di entrata in vigore del regime di esenzione Iva anzichè del regime di non applicazione (che implicherebbe apertura partita IVA per tutte le associazioni), abbiamo presentato emendamento per lo slittamento ulteriore di 10 anni, ovvero al 1 gennaio 2036;
2) abbiamo poi presentato un emendamento affinchè il regime di esenzione IVA di cui al comma 15 quater dell’art. 5 del D.L. 21 ottobre 2021 n. 146, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2021, n. 215, si applichi sia alle associazioni sportive dilettantistiche che alle società sportive dilettantistiche di cui all’articolo 5 del D.Lgs n. 36 del 28 febbraio 2021 (stante la dimenticanza da parte del legislatore in tal senso);
3) inoltre abbiamo proposto che il regime di esenzione IVA di cui al comma 15 quater dell’art. 5 del D.L. 21 ottobre 2021 n. 146, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2021, n. 215, non sia subordinato alla circostanza che tale regime agevolato non determini “distorsioni della concorrenza” a danno degli operatori commerciali che svolgono le loro attività in regime Iva, al fine di evitare valutazioni aleatorie che implichino la possibilità che due organizzazioni identiche, ma operanti in contesti territoriali diversi, possano essere in un caso esenti IVA, nell’altro soggette. La nostra proposta, in linea con le direttive europee spinge affinchè l'unica condizione richiesta sia quella che le ASD/SSD prevedano nei propi statuti l'assenza di fini di lucro ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 36/2021)
4) E ancora, si è proposto, attraverso apposito emendamento, di armonizzare la cosiddetta “lucratività” attenuata prevista dai commi 3, 4, 4bis dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 36 del 28 febbraio 2021 con le normative tributarie previste dall’articolo 148 comma 3 del TUIR di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 ovvero le Disposizioni tributarie previste per le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche dalla L. 16 dicembre 1991, n. 398.
5) In ultimo, si è proposto, sempre attraverso emendamento, di rendere compatibile la normativa su “quota 100” con il reddito prodotto da co.co.co. sportive qualora l’ammontare si mantenga nell’alveo dei 5.000 euro annui.
Ricordo che queste tematiche a me care da anni e non da oggi non sono state proposte 2 giorni fa ma che le stiamo spingendo in ogni contesto - formale ed informale - da almeno 2 anni.
Auguro a tutti un buon associazionismo ricordando che il CSEN è sempre stato fautore di SOLUZIONI a favore della semplificazione della riforma dello sport e del terzo settore, a favore dei sodalizi sportivi e degli ETS e che, sin dalla fase pandemica abbiamo sempre dato giuste indicazioni e molto spesso siamo riusciti a incidere con tanto lavoro, dedizione e umiltà.
Ad Maiora semper