26/06/2026
Grazie…
Passata l’euforia del momento è ora di ringraziare tutti quelli che hanno permesso il successo dello stage/esame nazionale del 7 giugno scorso al palazzetto dello sport di Monsampolo del Tronto…
Grazie al Maestro Sandro Angiolini, il nostro capo istruttore nazionale WIKF Italia, grazie per la sua competenza messa al servizio di tutti gli allievi ed allieve come sempre nel modo più semplice e fruibile per tutti; grazie al Maestro Stefano Puggioni che, nella veste di assistente senior, ha coadiuvato il Maestro Angiolini sia nello stage, sia negli esami di Dan. Grazie al Maestro Alice Lorusso che, nonostante difficoltà logistiche notevoli, mi ha onorato della sua presenza e ci ha onorato della sua competenza e grazie al Maestro Mirko Savoldi per il suo insegnare “gentilmente” con cui ha corretto ed approfondito alcune tematiche estremamente specifiche.
Grazie all’amministrazione comunale di Monsampolo del Tronto che, come sempre, ci ha supportato ed onorato della propria presenza nelle persone del sindaco Massimo Narcisi e del cortese quanto efficiente assessore allo sport Gianni Felicioni.
Grazie ai genitori che, come sempre, con pazienza ed abnegazione hanno accompagnato allievi ed allieve in tutto il percorso dell’anno accademico e, come conclusione finale, nel momento dello stage/esame.
Grazie agli allievi ed alle allieve, direi il ringraziamento più grande va a loro, al loro impegno, ai loro sacrifici, alla loro fatica, alle loro delusioni nello sbagliare ma alla loro capacità di ripartire da quegli errori per fare sempre meglio… il Karate è una via (DO) che non ha una fine, ogni giorno si lavora per fare meglio e questi ragazzi e queste ragazze lo dimostrano ogni volta che indossano il karategi e serrano il nodo alla cintura.
Grazie a Giorgia Pallotta, quest’anno è toccato a lei dimostrare che la Via ha le sue tappe ed è a lei che quest’anno è toccato l’esame da cintura nera 1° Dan. Tutti e tutte coloro della nostra scuola che hanno già affrontato questo “rito di passaggio” si sono sempre dimostrati/e ampiamente all’altezza della situazione ma Giorgia è riuscita a fare qualcosa in più perché nonostante una condizione fisica non perfetta (molto poco perfetta) è riuscita egregiamente, nonostante ci siano stati dei momenti in cui le si leggesse in faccia la sofferenza fin quasi alle lacrime ha saputo stringere i denti, mantenere lo spirito e la concentrazione e fare, da vera karateka, ciò per cui si è allenata duramente per anni. Devo ammettere che il vero e proprio boato che è stato l’applauso del momento in cui le ho allacciato la cintura nera ha emozionato un po’ anche me… in questo contesto devo ringraziare anche Andrea Amabili che ha coadiuvato Giorgia in alcune fasi dell’esame prendendosi stoicamente tutte le botte necessarie…
Spero di non aver dimenticato nessuno ma, per sicurezza, concludo come ho iniziato quindi
Grazie…