10/12/2023
AMARCORD PARTICOLARI ED ALTRI RIMEDI - A volte riavvolgendo il virtuale nastro del tempo che passa inesorabilmente ci si imbatte in toccanti amarcord come quel lontano e terribile 1944, dove in una Valdinievole sotto i bombardamenti e sfregiata dal barbaro eccidio del Padule, il gioco del calcio o quello che ne rimaneva, era l'unico appiglio al quale attaccarsi nei pochissimi momenti di relativa calma che il drammatico quotidiano concedeva. Il campionato di guerra si giocava in un clima surrreale. In Toscana dopo i forfait di Fiorentina, Pisa, Montevarchi e delle società del Valdarno si riuscì a formare un girone a cinque squadre che comprendeva Lucchese, Forte dei Marmi Carrarese, Massese e Montecatini. Contro ogni pronostico fu il club dell'Airone a laurearsi campione regionale, titolo mai ricevuto, con 12 punti in otto gare e due lunghezze di vantaggio sulla Lucchese. Decisiva l'affermazione casalinga dei biancocelesti nella penultima giornata sulla Massese (1-0) a firma del grande Remo Galli, primo bagnaiolo doc, ad aver calcato il palcoscenico della massima serie vestendo fra le altre, le casacche di Modena, Ambrosiana e Torino. Tornò a dare una mano alla sua Montecatini col doppio incarico di giocatore e allenatore, gestendo un gruppo talentuoso dove spiccava l’altra star, il monsummanese Giuliano Tagliasacchi. Quella, fu la prima volta che Massese e Montecatini, quasi coetanee come data di fondazione si trovarono l’una di fronte all’altra. Oggi si affrontano ancora una volta quasi 80 annni dopo , per uno strano caso del destino, alle 14,30 sul neutro dello stadio Strulli nella città di Giuseppe Giusti e del buon Giuliano Tagliasacchi. Tanto per saperlo AMARCORD PARTICOLARI ED ALTRI RIMEDI - A volte riavvolgendo il virtuale nastro del tempo che passa inesorabilmente ci si imbatte in toccanti amarcord come quel lontano e terribile 1944, dove in una Valdinievole sotto i bombardamenti e sfregiata dal barbaro eccidio del Padule, il gioco del calcio o quello che ne rimaneva, era l'unico appiglio al quale attaccarsi nei pochissimi momenti di relativa calma che il drammatico quotidiano concedeva. Il campionato di guerra si giocava in un clima surrreale. In Toscana dopo i forfait di Fiorentina, Pisa, Montevarchi e delle società del Valdarno si riuscì a formare un girone a cinque squadre che comprendeva Lucchese, Forte dei Marmi Carrarese, Massese e Montecatini. Contro ogni pronostico fu il club dell'Airone a laurearsi campione regionale, titolo mai ricevuto, con 12 punti in otto gare e due lunghezze di vantaggio sulla Lucchese. Decisiva l'affermazione casalinga dei biancocelesti nella penultima giornata sulla Massese (1-0) a firma del grande Remo Galli, primo bagnaiolo doc, ad aver calcato il palcoscenico della massima serie vestendo fra le altre, le casacche di Modena, Ambrosiana e Torino. Tornò a dare una mano alla sua Montecatini col doppio incarico di giocatore e allenatore, gestendo un gruppo talentuoso dove spiccava l’altra star, il monsummanese Giuliano Tagliasacchi. Quella, fu la prima volta che Massese e Montecatini, quasi coetanee come data di fondazione si trovarono l’una di fronte all’altra. Oggi si affrontano ancora una volta quasi 80 annni dopo , per uno strano caso del destino, alle 14,30 sul neutro dello stadio Strulli nella città di Giuseppe Giusti e del buon Giuliano Tagliasacchi. Tanto per saperlo AMARCORD PARTICOLARI ED ALTRI RIMEDI - A volte riavvolgendo il virtuale nastro del tempo che passa inesorabilmente ci si imbatte in toccanti amarcord come quel lontano e terribile 1944, dove in una Valdinievole sotto i bombardamenti e sfregiata dal barbaro eccidio del Padule, il gioco del calcio o quello che ne rimaneva, era l'unico appiglio al quale attaccarsi nei pochissimi momenti di relativa calma che il drammatico quotidiano concedeva. Il campionato di guerra si giocava in un clima surrreale. In Toscana dopo i forfait di Fiorentina, Pisa, Montevarchi e delle società del Valdarno si riuscì a formare un girone a cinque squadre che comprendeva Lucchese, Forte dei Marmi Carrarese, Massese e Montecatini. Contro ogni pronostico fu il club dell'Airone a laurearsi campione regionale, titolo mai ricevuto, con 12 punti in otto gare e due lunghezze di vantaggio sulla Lucchese. Decisiva l'affermazione casalinga dei biancocelesti nella penultima giornata sulla Massese (1-0) a firma del grande Remo Galli, primo bagnaiolo doc, ad aver calcato il palcoscenico della massima serie vestendo fra le altre, le casacche di Modena, Ambrosiana e Torino. Tornò a dare una mano alla sua Montecatini col doppio incarico di giocatore e allenatore, gestendo un gruppo talentuoso dove spiccava l’altra star, il monsummanese Giuliano Tagliasacchi. Quella, fu la prima volta che Massese e Montecatini, quasi coetanee come data di fondazione si trovarono l’una di fronte all’altra. Oggi si affrontano ancora una volta quasi 80 annni dopo , per uno strano caso del destino, alle 14,30 sul neutro dello stadio Strulli nella città di Giuseppe Giusti e del buon Giuliano Tagliasacchi. Tanto per saperlo