04/06/2021
ANCONA Amputavano le orecchie a cani di razza per soli motivi estetici, per farli sembrare più aggressivi e magari renderli più appetibili ai potenziali acquirenti stranieri. Duecento euro ad esemplare, ciascuno dei quali veniva poi riconsegnato ai clienti con tanto di documenti falsi. Una pratica crudele e soprattutto vietata dalla legge che, in Italia, solo nel 2010 ha recepito la Convenzione europea del 1987 per la protezione degli animali da compagnia. Per questo, dopo un’indagine durata oltre due anni, 40 persone — di cui 29 allevatori di cani in nove regioni italiane e 11 medici veterinari — sono state denunciate per vari reati tra i quali maltrattamento, falso in atto pubblico, traffico illecito di cani, abusivo esercizio della professione veterinaria. Operazione Crudelia
L’operazione, chiamata «Crudelia De Mon» (come il celebre personaggio del romanzo I cento e un dalmata di Dodie Smith e del film Disney La carica dei cento e uno), è stata condotta dai carabinieri forestali del Cites di Ancona e ha permesso di ricostruire una serie di fatti accaduti tra il 2017 e il 2019. In particolare, secondo gli inquirenti, 16 allevatori di cani e 4 veterinari, residenti nelle province di Ancona, Macerata e Cosenza, sono stati i protagonisti di 52 amputazioni illegali di orecchie e coda, alcuni in base a certificati falsi. Questi, in alcuni casi, venivano attribuiti anche a veterinari residenti all’estero che, successivamente, sono risultati all’oscuro di tutto. Oltre 40 le amputazioni non in regola che avrebbe svolto una veterinaria che operava in un locale presso un allevamento in provincia di Ancona. Sequestrati a quattro allevatori di cani corso e pittbull, tra Ancona e Bari, timbri veterinari falsi e certificati veterinari in bianco pronti per essere compilati e ceduti agli acquirenti dei cani. I carabinieri hanno infine accertato 34 esportazioni, principalmente negli Stati Uniti, di cuccioli di corso e mastino napoletano (non vaccinati contro la rabbia), rilevato 5 importazioni illegali dagli Usa di american pittbull terrier, bulldog, golden retriever e scoperto 59 documenti falsi attribuiti a 6 veterinari tra Ancona, Napoli, Viterbo, Matera. «Un business»
«Il traffico di animali — commenta in una nota Coldiretti — alimenta un business criminale che vale oltre 300 milioni di euro all’anno con l’importazione illegale dall’estero e la rivendita sul mercato nero che è stata favorita durante la pandemia dall’aumento di oltre 3,5 milioni degli italiani che hanno deciso di portare a casa un amico a quattro zampe per superare lo stress dei lockdown e delle misure anti contagio».