04/06/2025
DONNE, ATTIVITÀ FISICA E MENOPAUSA:🔥
📚Nella menopausa si osserva una serie di mutamenti di origine metabolica, trofica, sessuale e psicologica nella donna.
La sintomatologia della riduzione di estrogeni e progesterone vede eventi vasomotori come eccessiva sudorazione e vampate, disturbi del sonno, gonfiore, irritabilità, pelle secca e più sottile a causa della perdita di collagene, calo della libido,sono alcuni dei sintomi in essere.
Gli estrogeni in età fertile sono grandi alleati delle donne perché protettori dalle malattie cardiovascolari. Venendo meno, i grassi nel sangue aumentano, il flusso ematico nei vasi si riduce influenzando negativamente la pressione arteriosa.
Il calcio che si fissa nelle ossa è inferiore a quello che si perde, mettendo la donna a rischio di osteopenia e osteoporosi.
🔸️Il metabolismo rallenta e avviene un aumento ponderale del grasso a livello addominale con conseguente rischio di diabete, infarto e sindrome metabolica.
➡️In questo infelice panorama sono chiari i disagi psicologici e i rischi per la salute nella quale la donna può incorrere.
🔸️Correre ai ripari significa per prima cosa Conoscere, Prevenire, Agire.⤵️
🧘♂️🔥🏋️♀️💪L’allenamento fisico torna di nuovo come terapia e come Partner per la donna.
💡📚Le linee-guida OMS (1996) enunciano il concetto che l’attività fisica deve essere prescritta a tutti secondo un gradiente di salute ed efficienza fisica, differenziando gli obiettivi secondo la posizione individuale in tale sistema di riferimento.
🔸️Per la donna è necessario differenziare un mantenimento/miglioramento dell’efficienza fisica pre o inizio della menopausa e una prevenzione dello stato di salute post menopausa;
Tale differenziazione è necessaria se si tiene conto dell’età anagrafica del soggetto.
Presupponendo e rilevando che l’allenamento deve essere sempre personalizzato e adattato alle specificità individuali, cerchiamo di mantenerci sulle linee guida dell’ACSM che suggerisce un’attività fisica volta a incrementare la massima capacità aerobica, unendo esercizi coordinativi, per la mobilità articolare, e l’utilizzo pesi per stimolare la densità ossea (con carichi assiali e gravitari) evitando o arginando pericoli osteoporotici.
🔥🏋️♀️L’ALLENAMENTO CON I PESI resta però il migliore antidoto contro la patologica perdita di massa muscolare (e di BMR) legata all’età, alla menopausa e all’inattività in generale. (Curr Sports Med Rep. 2010). Statisticamente la menopausa si accompagna a un aumento di grasso viscerale e a una perdita di massa magra media di circa tre chili.
Penalizzato il BMR (. metabolico basale - "l'energia necessaria per sostenere il corpo mentre non fai nulla fisicamente e mentalmente )che registra una riduzione di circa 90 kcal al giorno.
Quindi continuando a introdurre la stessa quantità di calorie aumenterà gradualmente anche il peso. 90 Kcal x 365 giorni = 32850 Kcal l’anno.
L’allenamento aerobico e/o intervallato è necessario per la diminuzione sia del grasso viscerale (VAT) sia intramuscolare (IMAT).
🔥💡📚Quando l’IMAT raggiunge valori significativi si associa a obesità, insulinoresistenza e diabete II. Il grasso intramuscolare è un marcatore ancora più attendibile d’insulinoresistenza rispetto al grasso viscerale.
Romijn et al. Regulation of endogenous fat and carbohydrate metabolism in relation to exercise intensity and duration. Am J Physiol. 1993 Sep;265(3 Pt 1):E380-91.
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