18/10/2025
“Buongiorno Mister!”
(Ti salutano sempre così)
Sai, molti non hanno idea di quanto sia complicato bilanciare la vita lavorativa e quella privata quando hai una passione così intensa.
No, davvero, non lo sanno. Ma va bene così.
Non capiscono il peso della maglia che dai al tuo giocatore che oggi non è titolare.
Non comprendono l’amore che ci metti nel cercare di aiutare i tuoi ragazzi e ragazze a non sprecare in un attimo anni di sacrifici per una delusione inattesa.
Non vedono gli occhi di chi sta in panchina...e lo sguardo di chi è in campo e non vuole essere sostituito.
Non conoscono molte cose di te, ma poco importa.
Tu vivi il campo come se non ci fosse un domani. Ormai è vuoto, l’unico suono è quello di qualche motorino che passa sulla provinciale.
“Vai a casa che oggi c’è traffico,” ti dicono a fine allenamento...
“Quando torni?” ti chiedono da casa...
E tu sei lì, ancora una volta; solo con te stesso.
Solo con le tue idee…
Solo con le tue emozioni.
Con la rete dei palloni in spalla, guardi il campo. Lo conosci come le tue tasche, ma ogni volta che ti fermi ad ammirarlo, ti dà sempre qualcosa di nuovo.
Sei lì al freddo, ancora con le scarpe sporche e le mani gelate…
A casa ti aspettano per cena.
Al lavoro avevano bisogno di te per un cambio turno.
Nel gruppo allenatori invece, chiedevano informazioni sul campo libero per recuperare una partita nel giorno in cui hai allenamento.
Devi rispondere a tutti, prima o poi lo farai, ma prima devi svuotarti la testa e ritrovare lucidità perché a quest’ora sei altrove con i pensieri.
Soltanto quando il custode spegnerà le luci salutandoti, realizzerai che è tempo di mettere via la borsa con le pettorine, chiudere il materiale in magazzino e tornare a casa.
Una vita da mister, una vita dedicata al ⚽️
📚Tratto dal romanzo 📖
Mister, dopo entro io?