24/08/2026
23,23
Poco fa alla Domenica Sportiva Adriano Panatta ha definito il best ranking 6 di Flavio Cobolli " risultato pazzesco" . Come dargli torto. Sono contento stravedo per Flavio. Continuo cercando qualche commento ed invece trovo una notizia che mi lascia senza parole. Di quelle che chi ama il bello nello sport non può condividere. Gli organizzatori degli US Open non hanno concesso la wild card a Stan Wawrinka, vincitore tra l'altro a New York, per assegnarla a Patrick Kipson, statunitense, attuale 115, con un solo turno passato negli Slam, Wimbledon, ed un'attività dal 2017 quasi esclusivamente nei Challenger. Non so quale sia la motivazione e non ho nulla contro Kipson, chiedo scusa non sapevo nemmeno chi fosse, ma trovo questa decisione inspiegabile. Primo per la carriera dello svizzero, Melbourne, Parigi e New York, oro olimpico e Coppa Davis nel suo carniere sono già motivo sufficiente. Secondo perché a 41 anni, nella sua ultima stagione un 3 al mondo meritava degna passarella. Ma è il terzo che mi sta più a cuore e grida vendetta. Non puoi non consentire l'ultima standing ovation ad uno dei più grandi ROVESCI della storia del tennis. Non puoi non mostrare al mondo ancora una volta un colpo che è pura poesia, opera d'arte al pari di quadri e sculture esposte nei musei e canzoni cantate in tutto il mondo. Un colpo tecnicamente perfetto, giocato in ogni angolazione e rotazione, di attacco e difesa, ad una mano in controtendenza coi tempi, inimitabile e proprio per questo amato ed invidiato. Wawrinka è stato un campione, un grande giocatore ma probabilmente, parlando in futuro di tennis, non sarà il primo che ci verrà in mente, ma di sicuro, chi ama il tennis e la sua estetica, la sua gestualità, parlando del rovescio, lo metterà tra i più belli, come Ken Rosewall, come Henry Leconte, come Paolone Bertolucci ed oggi Lorenzo Musetti. Perché possiamo stare qui a parlare una vita, di tutto e il suo contrario, ma nel tennis, il rovescio ad una mano è il diritto della medaglia, il colpo di c'ha "braccio"....
Fabio M.