10/06/2026
⚫🟢Intervista a tutto tondo al nuovo responsabile del settore giovanile agonistico Rossano Furlan:
⚫🟢 Allora Rossano, dopo tanti anni sei tornato alle origini, quali sono le sensazioni e i propositi?
👉Esatto, ho iniziato qui a La Rocca facendo l'allenatore e il responsabile e torno qui dopo diversi anni come responsabile dell'agonistica.
Per me è stato molto facile, conosco l'ambiente e anche se sono stato altrove non ho mai perso i contatti con la realtà neroverde, quindi tornare qui per chiudere il cerchio è stata una formalità dal punto di vista pratico e una scelta di cuore dal punto di vista sportivo.
Qui si è sempre lavorato molto bene, ritrovo una società sana, un ambiente sereno e un'altissima idea di calcio finalizzato alla crescita dei ragazzi e non al mero risultato di classifica che dev'essere un di cui.
Torno con grande entusiasmo e per dare una mano ad alzare ancora di più l'asticella al settore agonistico di uno dei migliori vivai del Veneto e non solo.
⚫🟢Cosa dobbiamo aspettarci dalla stagione in arrivo? Ci saranno novità di rilievo?
👉Dalla prossima stagione non ci aspettiamo nulla di diverso di quanto già si è visto in tanti anni a La Rocca: lavoreremo per confermare le formazioni nei massimi campionati a cui possiamo partecipare ed arrivare più in alto possibile dove saremo chiamati a migliorarci. Tutto sempre con lo sguardo che va oltre la classifica perché potremo dire di aver fatto un bel lavoro se negli anni porteremo, come nella stagione appena conclusa, 6/8 giocatori del settore giovanile in prima squadra.
Le novità ci sono, anche di un certo peso, ma è fisiologico. Non ero qui nella stagione appena conclusa ma voglio ringraziare in ogni caso mr. Gori che ha scelto un nuovo progetto, Ringrazio mr. Rettore per l'eccellente annata con l'U16 che per motivi di lavoro non potrà proseguire con la squadra. Ultimo, ma non certo per importanza, ringrazio Mr. Dorino Anali, grande amico da sempre oltre che allenatore di altissimo profilo. Io rientro e lui esce, mi sarebbe piaciuto poter lavorare ancora insieme ma tant'è. Resta il fatto che Doro ha i colori neroverdi tatuati sulla pelle e lo scudetto de La Rocca cucito sul cuore. Ha passato qui un quarto di secolo e forse più, con grande voglia e dedizione, concludendo annate brillanti e superando momenti molto complicati. Anche lui ha scelto un percorso diverso, non so se sarà l'ultimo della sua enorme carriera, certamente va in un contesto meno stressante e competitivo del nostro. Lo accettiamo con la massima serenità perché qui siamo abituati a guardare avanti e la sua uscita è lo stimolo per alzare l'asticella ancora una volta. Ci rinnoveremo, con volti giovani e figure d'esperienza, saranno tutti profili di altissimo standing, allenatori che talvolta fatico a vedere anche nei professionisti.
Nei prossimi giorni daremo ufficialità per tutte le annate.
⚫🟢Dal punto di vista dello scouting giocatori, cosa ci puoi dire?
👉Qui si parte già da un livello molto alto, ovvio che si può sempre migliorare ma gli innesti vanno fatti con logica e prudenza. In alcune realtà si tira su tutto, anche giocatori non funzionali a ciò che serve, salvo poi scaricare i ragazzi da un anno all'altro. Qui preferiamo lavorare con chi da sempre indossa i nostri colori, inserendo ragazzi utili ad alzare il livello in modo funzionale alle esigenze di ogni annata. Chiaro che un po' di tournover è fisiologico e non siamo esenti da errori valutativi, ma snaturare una squadra per vincere un titolo giovanissimi di cui nessuno avrà memoria è inutile e controproducente.
Con Maurizio Sinigaglia lavoreremo in questa direzione: scouting mirato e funzionale.
⚫🟢Tu segui gli agonisti, ma devi guardare a 360°. Cosa ci puoi dire dell'attività di base, ovvero da dove ti arrivano i ragazzi?
👉Voglio chiudere senza dilungarmi troppo. Qui a La Rocca l'attività di base ha un livello altissimo senza lasciare nessuno per strada. Giocano tutti, al loro livello, da chi può affrontare competizioni di carattere provinciale a chi può affrontare competizioni che richiedono abilità spiccate. Nei piccoli non abbiamo nulla da invidiare ai professionisti. In alcuni casi solo le strutture che qui a Monselice sono un disastro.
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