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È stato svelato il calendario della Serie A 2026-27. A poche settimane dalla fine del campionato, i tifosi e gli appassi...
06/06/2026

È stato svelato il calendario della Serie A 2026-27. A poche settimane dalla fine del campionato, i tifosi e gli appassionati possono già proiettarsi verso l’anno che verrà, prendendo nota di date e appuntamenti per potersi far trovare pronti. 20 squadre, 38 giornate che accompagneranno la conclusione dell’estate, fino alla primavera inoltrata dell’anno successivo, per conoscere la vincitrice dello Scudetto.

Calendario Serie A 2026-27, le date
La Serie A 2026-27 inizierà il week-end del 23 agosto, con anticipo e posticipi ancora da definire. Una prima giornata che si disputerà con il Calciomercato ancora aperto, ma potrà dare una prima indicazioni per gli equilibri in campo. Diversamente da quanto accaduto negli ultimi anni, non ci sarà la sosta per le Nazionali a settembre, pertanto si giocheranno cinque partite consecutive fino al 20, per poi avere due settimane di break. Il primo turno infrasettimanale è fissato per il 28 ottobre, alla nona giornata. Torna la sosta natalizia, con l’ultimo turno il 20 dicembre e il ritorno in campo il 3 gennaio, mentre ci sarà il classico turno dell’Epifania. L’ultima di campionato si disputerà nel week-end del 30 maggio.

Calendario Serie A 2026-27, la prima giornata
La prima giornata di Serie A 2026-27 presenta subito dei confronti interessanti. La neopromossa Monza dovrà subito recarsi a San Siro, contro i campioni d’Italia dell’Inter in un derby lombardo. Non va benissimo neanche al Frosinone che dovrà vedersela subito con la Juventus. Stuzzica molto il confronto tra Roma e Fiorentina: la Viola è reduce da un’annata difficile, ma spera di invertire la rotta da subito. Trasferta a Genoa per il Napoli di Massimiliano Allegri, mentre il Como, nella stagione della consacrazione, partirà dall’ostico campo dell’Udinese. L’avventura di Maurizio Sarri con l’Atalanta inizierà in casa, contro il Sassuolo.
Interessante il confronto inaugurale tra Bologna e Lazio, due nobili deluse dell’ultima stagione che proveranno da subito a porre le basi per il riscatto.

Ecco tutte le partite
Atalanta-Sassuolo
Bologna-Lazio
Frosinone-Juventus
Genoa-Napoli
Inter-Monza
Parma-Cagliari
Roma-Fiorentina
Torino-Milan
Udinese-Como
Venezia-Lecce

È stato svelato il calendario della Serie A 2026-27. A poche settimane dalla fine del campionato, i tifosi e gli appassionati possono già proiettarsi

Il Roland Garros non prende il nome da un tennista, ma da un aviatore. Roland Garros era un pioniere del volo francese, ...
05/06/2026

Il Roland Garros non prende il nome da un tennista, ma da un aviatore. Roland Garros era un pioniere del volo francese, nato nel 1888 sull’isola di Réunion nell’Oceano Indiano, che non aveva praticamente nulla a che fare con il tennis. Il suo nome è legato allo stadio parigino (e quindi anche al torneo) per una serie di circostanze storiche che mescolano sport, guerra e amicizia.

Chi era Roland Garros: aviatore, non tennista
Molti appassionati di tennis si sorprendono nell’apprendere che Roland Garros non ha mai vinto uno Slam, né ha mai giocato a livello professionistico. Il suo nome completo era Eugène Adrien Roland Georges Garros e la sua passione era il cielo, non la terra rossa. Nato il 6 ottobre 1888 a Saint-Denis de la Réunion, trascorse la giovinezza tra l’isola natale, Saigon e Parigi, avvicinandosi all’aviazione in un’epoca in cui i fratelli Wright avevano appena costruito il primo aeroplano.

Le sue imprese furono straordinarie per l’epoca: nel 1911 stabilì il record mondiale di altitudine toccando i 3.910 metri, e nel 1913 diventò il primo pilota a sorvolare il Mediterraneo senza scali, collegando il sud della Francia alle coste nordafricane. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu arruolato nell’esercito francese, dove si distinse abbattendo diversi aerei nemici e diventando un eroe nazionale. Catturato nel 1915, sopravvisse a tre anni di prigionia prima di riuscire a fuggire. Morì il 5 ottobre 1918, un solo giorno prima del suo trentesimo compleanno, abbattuto durante un combattimento aereo nelle Ardenne.

Perché è stato intitolato lo stadio a Roland Garros
La connessione tra Roland Garros e il tennis nasce nel 1927, quando la Francia vinse la Coppa Davis battendo gli Stati Uniti a Philadelphia. I protagonisti di quella vittoria passarono alla storia come i “Quattro Moschettieri”: Cochet, Borotra, Lacoste e Brugnon. Il regolamento dell’epoca prevedeva che la nazione vincitrice ospitasse la competizione l’anno successivo, così la federazione francese si trovò a dover costruire in fretta un impianto degno dell’evento.

Lo Stato francese mise a disposizione un’area di tre ettari vicino alla Porte d’Auteuil, a patto che il nuovo complesso portasse il nome di un eroe nazionale. Fu Émile Lesieur, presidente dello Stade Français e vecchio compagno di studi di Garros, a spingere affinché la scelta ricadesse sull’amico aviatore scomparso in guerra. Lesieur si spinse fino a ipotecare proprietà personali pur di completare i lavori in tempo, chiedendo in cambio quell’intitolazione. Nacque così lo Stade Roland Garros, e con esso la leggenda che porta quel nome fino a oggi.

Roland Garros: unico Slam intitolato a una persona
Tra i quattro tornei del Grande Slam, il Roland Garros occupa una posizione unica: è l’unico che prende il nome da un individuo, anziché da un luogo geografico. Gli Australian Open si disputano a Melbourne, Wimbledon in un sobborgo di Londra, gli US Open a New York.

Il torneo di Parigi invece porta il nome di un uomo. Il torneo esiste dal 1891, ma rimase a lungo riservato ai soli tennisti francesi. Solo dal 1925 divenne un torneo internazionale aperto a tutti, e da allora è cresciuto fino a diventare il più importante appuntamento mondiale sulla terra rossa.

Come si pronuncia “Roland Garros”
In Italia la pronuncia più diffusa è quella che segue le regole del francese: “Rolàn Garò”, con la s finale muta e l’accento spostato sull’ultima sillaba. Tuttavia questa pronuncia non sarebbe del tutto corretta dal punto di vista storico.

Roland Garros era di origini spagnole, e il cognome “Garros” andrebbe quindi pronunciato come si scrive, con la s finale sonora e l’accento sulla a: “Gàrros”. Una curiosità che in pochi conoscono,perché nell’uso comune italiano e internazionale, la versione francesizzata “Garò” resta quella più riconoscibile, seppur errata.

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Il Roland Garros non prende il nome da un tennista, ma da un aviatore. Roland Garros era un pioniere del volo francese.

https://sportnews.snai.it/calcio/tutti-i-giocatori-di-serie-a-convocati-al-mondiale-2026Tutti i giocatori di Serie A con...
04/06/2026

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Tutti i giocatori di Serie A convocati al Mondiale 2026
L’Italia sarà assente, ancora una volta, dai Mondiali di calcio. Tra le 48 nazionali qualificate non figurano gli azzurri che saranno costretti a seguire da casa la Coppa del Mondo che si svolgerà in USA, Canada e Messico.

A rappresentare simbolicamente l’Italia però ci saranno 70 calciatori del nostro campionato, convocati dalle rispettive nazionali. Per la precisione, saranno 66 di Serie A e 4 di Serie B.

Il Milan è la squadra con la maggiore rappresentanza ai Mondiali: ben 10 giocatori rossoneri convocati. Seguono Inter e Atalanta con 6 convocati e poi Juve e Roma con 4.

Nessun convocato, invece, risulta tra le file di Lazio, Lecce e Monza.

Tutti i convocati ai Mondiali dalla Serie A
MILAN (10): Christian Pulisic (USA), Pervis Estupinan (Ecuador), Koni De Winter (Belgio), Alexis Salemaekers (Belgio), Mike Maignan, Adrien Rabiot (Francia), Rafa Leao (Portogallo), Luka Modric (Croazia), Ardon Jashari (Svizzera), Santiago Gimenez (Messico).
ATALANTA (7): Sead Kolasinac (Bosnia), Odilon Koussonou (Costa d’Avorio), Isak Hien (Svezia), Mario Pasalic (Croazia), Charles De Ketelaere (Belgio), Kamaldeen Sulemana (Ghana), Marten De Roon (Olanda)
INTER (7): Manuel Akanji (Svizzera), Hakan Calhanoglu (Turchia), Ange-Yoan Bonny (Costa d’Avorio), Denzel Dumfries (Olanda), Marcus Thuram (Francia), Lautaro Martinez (Argentina), Petars Sucic (Croazia).
JUVENTUS (6): Kenan Yildiz (Turchia), Jonathan David (Canada), Gleison Bremer (Brasile), Francisco Conceicao (Portogallo); Weston McKennie (USA), Teun Koopmeiners (Olanda)
ROMA (6): Manu Koné (Francia), Donyell Malen (Olanda), Evan Ndicka (Costa d’Avorio), Wesley (Brasile), Neil El Aynaoui (Marocco), Zeki Celik (Turchia).
BOLOGNA (5): Remo Freuler (Svizzera), Lewis Ferguson (Scozia), Torbjorn Heggem (Norvegia), Jhon Lucumì (Colombia), Nikola Moro (Croazia).
NAPOLI (4): Scott McTominay (Scozia), Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku (Belgio), Mathias Olivera (Uruguay)
SASSUOLO (4): Tarik Muharemovic (Bosnia), Kristian Thorstvedt (Norvegia), Cristian Volpato (Australia), Ismael Koné (Canada).
COMO (4): Assane Diao (Senegal), Martin Baturina (Croazia), Nico Paz (Argentina)
TORINO (3): Nikola Vlasic (Croazia), Ché Adams (Scozia), Marcus Pedersen (Norvegia)
VENEZIA (3): Michael Svoboda (Austria), John Yeboah (Ecuador), Marko Farji (Iraq).
CREMONESE (2): Morten Thorsby (Norvegia), Antonio Sanabria (Paraguay)
GENOA (2): Leo Ostigard (Norvegia), Johan Vasquez (Messico)
PARMA (2): Zion Suzuki (Giappone), Alessandro Circati (Australia).
CAGLIARI (1): Yerry Mina (Colombia)
FIORENTINA (1): Marin Pongracic (Croazia)
FROSINONE (1): Fares Ghedjemis (Algeria)
PISA (1): Michel Aebischer (Svizzera)
UDINESE (1): Jesper Karlstrom (Scozia)
VERONA (1): Rafik Belghali (Algeria)

A rappresentare simbolicamente l'Italia al Mondiale ci saranno 70 calciatori del nostro campionato, convocati dalle rispettive nazionali.

https://sportnews.snai.it/calcio/amichevoli-lussemburgo-italia-pronostico-e-dove-vederla-in-tvAmichevoli, Lussemburgo – ...
03/06/2026

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Amichevoli, Lussemburgo – Italia: pronostico e dove vederla in tv

L’Italia, dopo aver mancato la qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva, tornerà in campo per la prima volta dopo il ko contro la Bosnia per affrontare Lussemburgo in amichevole.

Un test che arriva in un momento delicato e particolare per la Nazionale, senza ct e gli interpreti principali. In panchina ci sarà Silvio Baldini, ct dell’Under 21, che ha deciso di portare con sé tantissimi giovani e qualche “big”. Donnarumma, capitano della selezione maggiore, si è messo a completa disposizione del commissario tecnico e prenderà parte alla sfida insieme altri protagonisti emergenti in Serie A come Pio Esposito, Comuzzo, Palestra e Pisilli.

L’umore non è certamente alle stelle sia dentro sia fuori Coverciano, il fallimento del Mondiale è ancora troppo recente e difficile da mandare giù. Prima o poi però, bisognerà ripartire e il test contro il Lussemburgo rappresenta un piccolo passo in tal senso. Nonostante tutto, gli azzurri si presentano alla sfida con i favori del pronostico. Baldini darà ampio spazio ai giovanissimi, ma sicuramente si affiderà a chi ha già esperienza.

Il cammino del Lussemburgo nelle qualificazioni ai Mondiali è stato deficitario, con sei sconfitte in altrettante gare e un solo gol all’attivo. La reazione d’orgoglio è arrivata nei play-out di Nations League contro Malta: un successo per 2-0 all’andata seguito da un rotondo 3-0 nella sfida di ritorno tra le mura amiche. Nonostante il buon momento dei padroni di casa, l’Italia rappresenta un ostacolo difficile da superare e di ben altra caratura al netto delle difficoltà.

Lussemburgo – Italia: le probabili formazioni
LUSSEMBURGO (4-3-3): Moris; Jans, Korac, Carlson, Bohnert; Martins, Olesen, Barreiro; Thill, Sinani, Dardari. Ct. Jeff Strasser

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Favasuli, Comuzzo, Chiarodia, Ahanor; Pisilli, Lipani, Ndour; Cherubini, Pio Esposito, Koleosho. Ct. Baldini

Lussemburgo – Italia: quando e dove vedere l’amichevole in tv
L’amichevole si disputerà oggi, mercoledì 3 giugno, alle 20:45 presso lo Stade de Luxembourg. Sarà possibile seguirla in tv in diretta e in chiaro su Rai Uno e in streaming live e on demand – accedendo tramite app o sito – su Rai Play.

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L'Italia torna di nuovo in campo, per la prima volta, dopo il ko contro la Bosnia e lo farà nel test contro Lussemburgo a cui arriva...

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03/06/2026

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01/06/2026

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Roland Garros, oggi tre italiani in campo: il programma della giornata

Dopo la magica giornata di sabato, il tennis italiano torna in campo al Roland Garros 2026 con tre protagonisti d’eccezione. Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi hanno tutti conquistato gli ottavi di finale e oggi, lunedì 1 giugno, scendono in campo in cerca di un posto ai quarti.

L’eliminazione di Sinner, sconfitto da Cerundolo a causa di un problema fisico, ha cambiato il volto del torneo, ma ha anche aperto scenari inediti: i tre italiani rimasti si trovano nella parte alta del tabellone, quella priva di un favorito netto, con Felix Auger-Aliassime che guida il seeding ma sta faticando più del previsto. Sognare non costa nulla: con una giornata perfetta, l’Italia potrebbe già avere la certezza di un azzurro in semifinale.

Gli italiani in campo: orari e avversari
Si parte con Flavio Cobolli, che apre il programma sul Philippe-Chatrier alle ore 11.00 contro l’americano Zachary Svajda, capace di sorprendere Francisco Cerundolo al terzo turno. Cobolli arriva all’appuntamento dopo aver liquidato Tien in tre set con relativa comodità ed è il più riposato dei tre.

Sul Suzanne-Lenglen, invece, si sfidano Matteo Berrettini e Juan Manuel Cerundolo – terzo match del campo, intorno alle ore 13.20 – in quello che si preannuncia uno degli incontri più equilibrati e affascinanti della giornata.

A chiudere il programma degli italiani sarà Matteo Arnaldi, quarto match sempre sul Lenglen, contro l’americano Frances Tiafoe.

Cobolli-Svajda, ore 11
Cereundolo-Berrettini, ore 13.20
Tifoe-Arnaldi, ore 15.00
Roland Garros 2026: dove vedere gli italiani in tv
Tutti i match degli azzurri saranno trasmessi in diretta esclusiva sui canali Eurosport, senza copertura in chiaro.

Per seguire il torneo in streaming le piattaforme disponibili sono HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels.

Dopo la magica giornata di sabato, il tennis italiano torna in campo al Roland Garros 2026 con tre protagonisti d'eccezione.

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30/05/2026

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30/05/2026

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Finale Champions League, nuovo orario e dove vedere la partita tra PSG e Arsenal

Tutto è pronto per l’attesa finale di Champions League tra PSG e Arsenal. L’ultimo atto della stagione europea che questa sera andrà a concludersi per lasciare spazio ai Mondiali di Calcio. Una sfida molto sentita tra due realtà che vengono da cammini simili in campionato, entrambe vincitrici rispettivamente di Ligue 1 e Premier League, ma vogliono lasciare un ultimo segno sulla stagione nel torneo più prestigioso. I parigini sono campioni in carica, mentre per i Gunners l’unica finale nella loro storia risale al 2005-06, quando persero in rimonta contro il Barcellona.

Finale di Champions League 2025-26, quando si gioca e nuovo orario
La sfida tra PSG e Arsenal si giocherà sabato 30 maggio 2026 presso la Puskás Arena di Budapest, Ungheria. Uno stadio che può ospitare quasi 70mila spettatori. La novità di quest’anno è legata all’orario. Siamo stati abituati a vedere le finali di Champions League in prima serata, ma la UEFA ha deciso di cambiare. Il fischio d’inizio, infatti, è fissato per le ore 18:00 italiane.

PSG – Arsenal, dove vedere la finale di Champions
La partita tra PSG e Arsenal, valida per la finale di Champions League, sarà trasmessa in diretta esclusiva su Sky Sport. In particolare il match andrà in onda su Sky Sport Uno, canale 201, e Sky Sport Calcio, canale 202, con la possibilità, per chi lo volesse, di vederla anche in 4k. Il fischio d’inizio sarà preceduto da uno studio di approfondimento condotto da Federica Masolin, mentre la telecronaca sarà affidata a Massimo Marianella e Luca Marchegiani.
La trasmissione sarà disponibile anche in streaming sull’app Sky Go e su Now TV, con l’abbonamento al pacchetto sport.

Non è prevista una diretta in chiaro della finale di Champions League. Tuttavia su TV8 (e in streaming sull’omonimo sito), a partire dalle ore 21:00 sarà trasmessa la differita integrale dell’incontro.

Tutto è pronto per l'attesa finale di Champions League tra PSG e Arsenal. L'ultimo atto della stagione europea che questa sera andrà a concludersi per

Sabato 30 maggio calerà il sipario anche sulla Champions League. A Budapest, in Ungheria, andrà in scena la finale tra P...
29/05/2026

Sabato 30 maggio calerà il sipario anche sulla Champions League. A Budapest, in Ungheria, andrà in scena la finale tra PSG e Arsenal. Alle 18 il calcio d’inizio. I parigini, campioni d’Europa in carica, vogliono difendere il titolo e mettere il trofeo in bacheca anche quest’anno. Gli inglesi hanno l’opportunità di mettere la ciliegina sulla torta in una stagione incredibile in cui hanno dominato non solo in Premier League. Vent’anni dopo quella sfida col Barcellona.

Entrambe hanno vinto il titolo nei rispettivi campionati e si presentano all’incontro con l’entusiasmo alle stelle, vista anche l’emozione di giocare la finale nella competizione più prestigiosa di sempre a livello europeo. Il percorso del PSG non è stato lineare, si sono alternati risultati e prestazioni positivi a altri meno, ma nonostante tutto è riuscito a arrivare fino in fondo. I Gunners, al contrario, hanno dominato nell’intera fase del maxi girone chiudendo in vetta. Solo successi e qualche pareggio per la squadra di Arteta che non ha mai incassato una sconfitta.

Si preannuncia una gara spettacolo, con ritmi alti. Si giocherà sui dettagli. I parigini hanno qualche soluzione in più rispetto ai Gunners che però vantano una compattezza che può mettere in difficoltà gli avversari. Non ci si aspettano goleade, le reti complessive potrebbero essere non superiori alle 3.

PSG – Arsenal: le probabili formazioni
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Vitinha, Joao Neves, Zaire-Emery; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia.

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Zubiemendi, Odegaard; Saka, Gyokeres, Martinelli.

PSG – Arsenal: dove vedere la finale in tv e streaming
La partita sarà trasmessa in diretta tv su Sky nei canali dedicati e in streaming live e on demand – accedendo tramite app o sito – su Sky Go e NOW. Inoltre, potrà essere vista anche in chiaro – in differita – su TV8 solo dopo che la diretta sarà finita.

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Sta per finire l'attesa per la finale di Champions League, una gara che regalerà spettacolo e forti emozioni che si preannuncia...

Il Roland Garros è entrato nel vivo, con la fase a eliminazione diretta, e il nome più atteso del tabellone è quello di ...
28/05/2026

Il Roland Garros è entrato nel vivo, con la fase a eliminazione diretta, e il nome più atteso del tabellone è quello di Jannik Sinner. Complice anche l’assenza di Carlos Alcaraz, i fari del torneo parigino sono puntati sull’altoatesino che è chiamato a confermare il suo momento dominante anche sulla terra rossa. Dopo una stagione costruita sulla continuità, sulla solidità mentale e su una crescita sempre più evidente anche nei tornei più complessi, Sinner arriva a Parigi con un obiettivo che va oltre il titolo in sé: completare il Career Grand Slam.

Il Roland Garros è l’unico trofeo Major che manca ancora alla sua collezione. Sinner ha già dimostrato di poter vincere sugli altri palcoscenici più prestigiosi del tennis mondiale, dall’Australian Open allo US Open, fino a Wimbledon. Ma Parigi rappresenta qualcosa di speciale: è il torneo della terra rossa per eccellenza, la superficie che più di ogni altra richiede pazienza, resistenza, capacità di costruire il punto e di adattarsi a scambi lunghi e variazioni continue. Vincere al Roland Garros significherebbe quindi aggiungere un tassello decisivo alla sua carriera, ma anche entrare nell’élite del tennis.

Che cos’è il Career Grand Slam?
Nel tennis, il Career Grand Slam consiste nella vittoria di tutti e quattro i tornei del Grande Slam almeno una volta nel corso della carriera: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Non va confuso con il Grande Slam “classico”, che consiste nel vincere tutti e quattro i Major nello stesso anno solare, impresa ancora più rara. Il Career Grand Slam premia invece, la completezza di un giocatore nel tempo perché richiede di imporsi su superfici, condizioni e contesti molto diversi.

L’Australian Open e lo US Open si giocano sul cemento, Wimbledon sull’erba, il Roland Garros sulla terra battuta. Ogni torneo richiede caratteristiche specifiche: potenza e rapidità di esecuzione, resistenza fisica, capacità di adattamento, lettura tattica e gestione della pressione. Per questo completare il Career Grand Slam non significa soltanto vincere tanto, ma dimostrare di saperlo fare ovunque.

Nel caso di Sinner, il Roland Garros avrebbe un valore ancora più forte. La terra rossa è stata a lungo considerata la superficie più impegnativa per il suo tennis, costruito su anticipo, profondità e ritmo da fondo campo. La sua crescita però, ha cambiato la prospettiva: maggiore varietà, più pazienza negli scambi, miglior uso delle rotazioni e una tenuta mentale ormai da numero uno gli hanno permesso di diventare competitivo anche nei tornei più esigenti sul rosso. Parigi, ora, è l’ultimo grande esame.

Chi ha vinto il Career Grand Slam prima di Sinner?
Prima di Sinner, l’ultimo a completare il Career Grand Slam è stato Carlos Alcaraz. Tra i grandi nomi dell’Era Open ci sono anche Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer e Andre Agassi. Djokovic è il riferimento assoluto per continuità e longevità: non solo ha completato il Career Grand Slam, ma è riuscito a vincere più volte ciascuno dei quattro Major, un’impresa che racconta meglio di qualsiasi numero la sua capacità di adattamento. Nadal ha costruito la sua leggenda soprattutto al Roland Garros, ma il trionfo allo US Open del 2010 gli ha permesso di chiudere il cerchio. Federer, invece, ha completato il percorso nel 2009 proprio a Parigi, vincendo l’unico Slam che ancora gli mancava.

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Il Career Grand Slam è un'impresa che in pochi sono riusciti a compiere, Sinner ha la possibilità di farlo a Parigi al Roland Garros

Indirizzo

Via Roma 2
Monopoli
70043

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 21:00
Domenica 09:00 - 21:00

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