14/05/2024
Un consiglio per i gestori di calciatori alle prime armi come Maccarone, che si rifà ad una idea obsoleta di gioco del calcio in stile Sarri.
Com'era quella che è tutto deciso e che vincono sempre i soldi ? “Dal portiere parte il gioco, con i piedi, e dalle punte il pressing offensivo per recuperare la palla. Il mio calcio è offensivo, come quello di Gasperini. Squadra corta, che controlli il gioco, che faccia pressing alto, undici uomini capaci di muoversi sempre insieme con e senza palla, sempre il compagno vicino e 3-4 soluzioni . A me piace portare palla e creare una superiorità numerica col palleggio e non per una questione estetica, ma perché ci credo”. Si presenta così al Genoa . L’unica sua esperienza è stata coi giovani a Parigi e lo etichettano come portatore di un presunto nuovo calcio champagne . Poi a Thiago scappa quel provocatorio schema 2-7-2 e grazie anche a qualche giornalista (?), si gonfia subito il gregge di quelli serenamente disinformati sui fatti : il mondo del calcio , che è come una chiesa, l’unica riconosciuta e in grado di orientare le masse , lo bolla come sacrilegio . E si ride, anzi, si sghignazza.
Thiago arriva in un Genoa da rianimazione: 1 punto nelle ultime 6 e squadra squilibrata dalla solita campagna acquisti da trading online alla Preziosi. Thiago prova subito con due trequartisti mancini dietro Pinamonti : che va in pressing sui difensori, sradica palla e proprio uno dei due mancini infila l’incrocio. Si chiama Kevin Agudelo : con Thiago si rincontreranno. E il nuovo Genoa batte il Brescia 3-1. Trova il tempo di far esordire un ragazzino che deve ancora compiere 18 anni : si chiama Nicolò Rovella. Poi la squadra prende forma e se la gioca dappertutto, anche con la Juve a Torino : 1-1 fino al minuto 95, quando Cristiano Ronaldo sviene curiosamente all’ingresso dell’ area e poi dal dischetto fa 2-1. Thiago se la gioca anche a Napoli . Tiene bene il pareggio fino al colpo di testa di Elmas: miracolo del portiere del Genoa, che si chiama Radu , proprio lui . Porta a casa il punto, ma la situazione precipita. A Thiago ne mancano 6-7 e va a San Siro contro l’Inter: ne prende 4 e saluta.
Aspetta per un anno il suo momento. C’è lo Spezia, un bivio che nasconde un altro bivio . L’inizio è da melodramma : lui si gioca semplicemente la carriera, ma la piazza è ferita dalla telenovela-Italiano e la squadra è in quarantena . Pronostico degli esperti di fama nazionale e internazionale : retrocessione ed esonero se va bene, oppure esonero e retrocessione. Thiago Motta allenatore di serie A ? Chi ? Quello del 2-7-2 ? Risate . Appena può, Thiago convince i calciatori che per loro non esistono solo i movimenti ritualizzati del 4-3-3. Lui fa rientrare Jacopo Sala dalla Siberia, ma non ha (e non avrà mai) Leo Sena e il miglior Bourabia . Ottimo l’esordio a Cagliari, poi vince a Venezia. Conduce 2-1 sulla Juve e ha la palla del 3-1: respinta sulla linea.
Finisce 2-3 e sembra un altro bivio verso il baratro, fino alla notizia che Thiago andrà in panchina per l’ultima volta in Napoli – Spezia. Poi niente panettone (e niente champagne). Lui si affida al blocco storico, piazza Kiwior davanti alla difesa (come Katsouranis nella Grecia campione d’Europa), abbassa la squadra, tanti saluti al possesso palla e si colpisce d’incontro con Gyasi, Verde, Agudelo e un imbufalito Manaj : infilano la serie positiva, a gennaio Thiago è allenatore del mese della serie A. E’ quello anche il mese dei ritocchi di mercato. Lo Spezia ? Fermo, non può per le sanzioni Fifa. Ma Thiago ci crede, insiste impiegando 15-16 giocatori soli , come fossimo negli anni ’80. E alla fine ride lui, con una giornata d’anticipo.
Al Bologna subentra al lungo regno di Sinisa, non è affatto facile . E non dispone di Arnautovic : squadra trasformata , seconda in Italia per palloni recuperati in pressing anche grazie al trio Schouten - Ferguson- Dominguez sulla linea mediana. E mentre Barrow riscopre i movimenti da centravanti , Orsolini sfreccia e fanno 37 punti in 23 partite, pazzesco.
L'anno dopo cambia mezza squadra e se ne vanno in Champions League .
Ma, scusate, a quanto lo davano gli esperti ?
E ancora risate .