27/01/2025
Quest'anno ricorre il 25° dalla istituzione in Italia del Giorno della Memoria. E ricorre anche l'80° dalla Liberazione dal nazifascismo. Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, uno dei simboli più noto della Shoah.
Una proposta innovativa del nostro Ministro dell'Istruzione dovrebbe essere l'obbligatorietà di trattare questa parte della Storia nelle scuole e non omettere, per mancanza di tempo, la seconda guerra mondiale e quindi privare i ragazzi di uno strumento di lettura per capire il presente.
E proprio tra gli orrori perpetrati si devono ricordare le poche centinaia di bambini sopravvissuti su circa un milione - un milione e mezzo di bambini della Shoah.
Una siffatta tragedia tuttavia non ci ha preservato dalle tragedie di oggi. Dalla strage premeditata in terra di Israele da parte del gruppo terroristico di Hamas al conflitto per l'occupazione di Gaza purtroppo in questi giorni esteso in Cisgiordania.
Senza dimenticare le altre 51 guerre presenti nel nostro pianeta.
Unica voce tra i potenti della terra che si leva continuamente nel segno della risoluzione dei conflitti è quella di Papa Francesco che rimane, per cristiani e non, l'unico punto di riferimento.
Una volta c'erano i movimenti della pace, che avevano spazio nel dibattito culturale del nostro paese. Ora siamo a riflettere sul senso della politica e sulla sua subalternità ai grandi gruppi finanziari lontani anni luce dalla storia e dalla memoria.
Finchè avremo fiato dobbiamo gridare la nostra indignazione, anche e soprattutto nel giorno della Memoria.
Il Sindaco, Dott. Giuseppe Carrano