Gorillas Team sts

Gorillas Team sts 📍 𝚂𝙸𝙽𝙲𝙴 𝟸𝟶𝟷𝟾 🇮🇹
🔹 𝚂𝙿𝙾𝚁𝚃𝚂 𝚃𝙰𝙲𝚃𝙸𝙲𝙰𝙻 𝚂𝙸𝙼𝚄𝙻𝙰𝚃𝙸𝙾𝙽
🔱 𝙼𝙸𝙻𝚂𝙸𝙼 - 𝙷𝚂𝙰 GORILLAS TEAM S.T.S. ET VENTIS ADVERSIS

Nel Settembre 2018, dopo la chiusura di una storica ASD Molfettese, un piccolo nucleo di giocatori “veterani” con oltre un decennio di esperienza alla spalle, decide di proseguire il percorso sportivo dedicando i propri sforzi a strutturare quella che ufficialmente diventa a.s.d. Il Team si dedica esclusivamente al lato sportivo di questa attività, tralasciando completamente quello ludico. MilSim

(Military Simulation) e HSA (Hard SoftAir) è l'AIRSOFT che proponiamo e pratichiamo cosi come dovrebbe essere. Diamo estrema importanza al training tattico e formativo dedicando molto tempo allo sviluppo delle capacità e delle attitudini singole e di squadra. Il nostro obiettivo è costruire un TEAM affiatato e compatto composto da un ristretto numero di operatori attivi. Negli eventi non cerchiamo la competizione per ricevere una coppa, una targa o per salire sul podio, non pubblichiamo classifiche e punteggi: quello che facciamo è impegnarci a PORTARE A TERMINE LA MISSIONE CON SUCCESSO, confrontarci con gli altri e sfidare noi stessi nel cercare di superare ogni volta dei nuovi limiti.

Nel corso dell'ultima sessione di training, il team ha condotto un'esercitazione combinata di ricognizione a corto raggi...
01/06/2026

Nel corso dell'ultima sessione di training, il team ha condotto un'esercitazione combinata di ricognizione a corto raggio e Direct Action.
Una fase recon su range operativo di 400m mantenendo il massimo livello di occultamento.
L'attività ha permesso di affinare procedure di osservazione e raccolta informazioni, comunicazioni operative e coordinamento tra gli elementi.

L'efficacia di una missione non si misura soltanto nel momento dell'azione, ma nella qualità delle informazioni raccolte prima del contatto e nella capacità del team di trasformarle in vantaggio operativo.

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Poggio Filippo 20260523DOSSIER MGRS 33T*F**195**853Callsign Team: “DESTROYER” – Blue CommandMen deployed on field: GS09 ...
27/05/2026

Poggio Filippo 20260523
DOSSIER
MGRS 33T*F**195**853
Callsign Team: “DESTROYER” – Blue Command
Men deployed on field: GS09 / GS18

SITREP:
Le Forze Armate della Repubblica di Giallo occupano i monti tra Sorbo e San Donato, proiettando il loro controllo sulla piana ad est di Scurcola Marsicana. La formazione che occupa l’area operativa è ben preparata e fortemente motivata. Sono stazionati nell’area operativa plotoni rinforzati di fanteria leggera specializzata, assetti di artiglieria, artiglieria contraerea, comunicazioni, comando e supporto. Le forze armate della Repubblica di Giallo hanno avuto il tempo di organizzare le difese e trincerarsi.

OPORD:
La Federazione di Blu deve penetrare nell’area operativa, neutralizzare le forze avversarie,
distruggere gli assetti a medio e lungo raggio, assumere il controllo dell’area e prepararsi
ad ulteriori operazioni.

MISSION REPORT:
Abbiamo preso parte all’exercise operando in configurazione joint insieme ai nostri amici ODA. La task force è stata composta da 2 nostri operatori e 5 operatori ODA.
L’integrazione dei due elementi ha portato alla formazione del Team Omega, unità congiunta costituita per l’intera durata dell’operazione.
La collaborazione è iniziata sin dalla fase di pianificazione operativa, con coordinamento congiunto su briefing missione; l’attività è successivamente proseguita sul campo con esecuzione coordinata delle missioni assegnate, mantenendo continuità operativa, coesione del team e interoperabilità tra gli operatori coinvolti.

1040 Infiltrazione. Il team completa con successo la fase di infiltrazione nell'AO senza registrare contatti ostili. Subito dopo lo sganciamento dal punto di inserimento, l'unità inizia l'avanzamento tattico verso il Monte San Nicola, mantenendo una progressione lenta e coperta per non compromettere l'occultamento.

1156 La squadra raggiunge la vetta del Monte San Nicola, corrispondente al punto più elevato dell’intera area operativa.

1234 Il team arriva sul OP stabilito in fase di pianificazione e provvede all'immediata predisposizione dell'osservazione avanzata. Per le successive fasi operative e per garantire un'attività ISR con osservazione profonda, il team distacca i vari elementi. Vengono dispiegati sul territorio 3 operatori del team BLACK, 2 operatori del team RED e 2 operatori del nostro Fireteam, il team GREEN.
I compiti di monitoraggio del team GREEN vengono così ripartiti:
Controllo del settore Lavaredo e monitoraggio costante dei punti Verdun 1 e Verdun 2.
Controllo del settore Carso e monitoraggio costante dei punti Grappa e Gallipoli.
1300 Prima acquisizione visiva da parte della linea di osservazione: vengono avvistati 4 operatori nemici in movimento lungo la strada "Linea Foxtrot" con direttrice Verdun 2.

1415 Viene individuata una tenda operativa principale all'interno del settore Verdun 3. La ricognizione visiva stima una presenza di circa 15 operatori ostili all'interno della struttura. Poco dopo, il nucleo si scinde: circa 10 elementi muovono in direzione del Carso, mentre altri 4 elementi si defilano verso il punto Ardenne 5. Durante tutta la permanenza sul OP, il team provvede a fornire costantemente coordinate precise e informazioni sulle posizioni dei Tango ai team alleati via radio.

1620 La situazione tattica precipita sul punto di osservazione. L’OP viene accidentalmente compromesso a causa del transito casuale di una pattuglia nemica composta da 6 operatori, passata sopra la nostra posizione occultata. Ne consegue un immediato e violento scontro a fuoco ravvicinato. L’unità Gorillas ingaggia la minaccia e, nonostante l'inferiorità numerica, riesce a eliminare 5 operatori ostili. Tuttavia, il sesto elemento avversario, occultatosi efficacemente e sfruttando una posizione d'attacco sconosciuta, riesce successivamente a neutralizzare entrambi gli operatori del team, interrompendo la copertura.

1845 Completata la raccolta complessiva delle informazioni e a seguito della valutazione operativa, il team avvia la manovra di smantellamento della postazione.

1900 L'unità si mette in marcia per effettuare il ricongiungimento tattico sul campo con il resto degli elementi ODA.

1958 Effettuato il linkup e completata una rapida fase di rifocillamento e riassetto logistico, il team combinato muove verso il settore denominato Castello.
La squadra seleziona ed esegue una rotta esterna occidentale rispetto all'abitato di Poggiofilippo, pianificata specificamente per eludere le linee di pattugliamento avversarie ad alta probabilità di contatto.

0130 Il team fa il suo ingresso nel settore Castello. Viene immediatamente rilevata una forte presenza ostile a presidio del perimetro. Dai dati precedentemente ottenuti dal comando, l'intelligence conferma la presenza in zona di 2 Sam e di 1 centro di comando nemico.
Per scardinare le difese senza subire il fuoco di sbarramento, il team pianifica ed esegue una manovra diversiva. Sfruttando il caos generato, riusciamo a sorprendere e neutralizzare altri 5 operatori nemici in un'unica azione coordinata.

0230 Il team acquisisce la prima SAM. Gli operatori piazzano una carica di C4 sull’asset, confermando la detonazione e la distruzione dell'assetto.

0243: Viene localizzato con precisione il centro di comando nemico.
Viene effettuata la localizzazione del sistema SAT; l'azione fulminea porta alla distruzione completa di tutti gli assetti identificati nel compound.
Nonostante un'approfondita e meticolosa ricognizione d'area del settore Castello, la seconda SAM non viene individuata. Per evitare l'esposizione prolungata all'interno di una zona altamente ostile e con la controinterdizione in allarme, il team decide di interrompere la ricerca e di defilarsi. Tutte le informazioni, le coordinate e i rilievi raccolti sul campo vengono istantaneamente trasmessi via radio al team DESTROYER, in fase di ingresso sull'area per rilevare il settore.

0445 Terminate le nostre attività il comando approva la richiesta di esfiltrazione.

CONSIDERAZIONI
L’Operazione “Persefone” può essere considerata complessivamente un successo tattico. Nonostante la compromissione del nostro OP e il carico fisico nella parte finale il team è riuscito a raccogliere informazioni di intelligence, a mantenere pressione costante sul nemico, sabotare alcuni asset strategici e trasmettere informazioni operative ai team alleati.
L'operazione ha dimostrato un livello eccellente di coordinamento inter-team.
Pur non avendo completato la distruzione della seconda SAM, il nucleo operativo ha neutralizzato le difese chiave, congelando le capacità di risposta nemica nel settore.

Vogliamo ringraziare O D A. 9 2 3 per aver condiviso con noi questa esperienza, e la Task Force Crow per la riuscita dell’evento come sempre impeccabile, e naturalmente a tutto lo staff.
Un ringraziamento anche a tutti i nostro compagni di fazione, ma anche a tutti i team impiegati nella fazione gialla.
E’ sempre un piacere salire l’Italia per incontrarvi.

Gorillas Team over

Questa domenica ci siamo concentrati in un Land Nav zavorrato ad alta intensità.Ritmi operativi serrati e gestione dello...
11/05/2026

Questa domenica ci siamo concentrati in un Land Nav zavorrato ad alta intensità.
Ritmi operativi serrati e gestione dello sforzo sono stati alla base di questo training.

Apulistan 20260418DOSSIER UTM **T ****429E ****792NCallsign Team: “Alba 2”Men deployed: GS02 / GS18 / GS21SITREPQuella c...
22/04/2026

Apulistan 20260418
DOSSIER
UTM **T ****429E ****792N
Callsign Team: “Alba 2”
Men deployed: GS02 / GS18 / GS21

SITREP
Quella che chiamano pace è solo un’occupazione che ha imparato a sorridere.
Il nemico non arriva con i carri armati, ma con diplomatici, consulenti, politici locali comprati e soldati senza insegne. Vogliono mettere radici nella nostra terra, decidere chi governa, cosa estrarre, quanto vale il nostro futuro. Ayman.

OPORD
Bloccare l’insediamento nemico prima che diventi irreversibile, colpendo elementi chiave.

MISSION REPORT:
Ore 19:45 Infiltrazione.
Il Team GS effettua l’infiltrazione nell’AO per l’inizio delle operazioni notturne. L’unità muove verso i primi obiettivi prefissati.

Ore 20:50 (Alif)
Raggiunta la struttura avversaria, GS21 e GS02 si infiltrano nello stabile e viene effettuato con successo il minamento dell’installazione mediante l’impiego di carica C4 prima di procedere allo sganciamento verso il settore successivo.

Ore 21:55 (Jim)
Spostamento verso l’area Jim. La progressione subisce un rallentamento a causa della presenza di sniper nemici a presidio del quadrante che non riusciamo a trovare. Dopo una fase di intercettazione di circa 60 minuti, il team riesce a stanare e neutralizzare i tiratori scelti, mettendo in sicurezza la zona.

Ore 22:50 (Darya)
Individuata una tenda comando nemica presso l'obiettivo Darya. Si tenta un avvicinamento per neutralizzare l’HVT con due tiri silenziati che non vanno a segno. Le guardie reagiscono prontamente, innescando un contatto. Il Team GS risponde con determinazione, completando l’obiettivo ed eliminando tutte le forze ostili nell'area.

Ore 23:00 (Bath)
In località Bath, durante la bonifica, viene rinvenuta una valigetta contenente i documenti relativi all'orario di un incontro strategico. Tuttavia, l'intelligence risulta incompleta in quanto manca l'indicazione della posizione esatta del meeting.

Ore 00:14 (Tariq)
Il team intercetta il percorso previsto per una manifestazione. Viene stabilito un punto di osservazione per un tiro a distanza sul Generale nemico (HVT). Durante la fase di puntamento, un imprevisto allerta le guardie del corpo che aprono il fuoco, colpendo due nostri operatori. GS21 interviene prontamente, snidando le minacce prima che il Generale possa darsi alla fuga.

Ore 01:45 (Markaz)
L’unità muove verso Markaz, ma a causa del costante movimento delle ronde nemiche e l’avvicinamento di un mezzo sull’obiettivo il team perde tempo prezioso per coordinare un tiro sincrono efficace; la finestra temporale ridotta limita la capacità di raccogliere tutte le informazioni necessarie sul campo.

Ore 02:15
L’operatore GS18 accusa un malore improvviso durante la progressione. Viene disposta l’esfiltrazione d’urgenza del componente; il team prosegue la missione a ranghi ridotti.

Ore 02:42
Viene raggiunta la posizione della radio criptata. Attraverso il contatto con l’infiltrato riusciamo ad identificare una zona di posizione dell’obiettivo Midan.

Ore 03:22
Il team recupera una granata stordente presso un deposito tattico. Il materiale viene destinato all'irruzione presso l'Hotel per facilitare la neutralizzazione della delegata e garantire un ingresso più sicuro nel compound.

Ore 04:20 (Hotel)
Dopo un'attenta ricognizione dell'obiettivo Hotel, il team elimina le guardie esterne con un tiro sincrono coordinato. L’infiltrazione avviene tramite un tunnel che conduce a una botola sotterranea; l’accesso è vincolato a un badge di sicurezza a noi sconosciuto, che viene trovato solo successivamente sul corpo di una delle guardie. Una volta all'interno, viene acquisito il codice della cassaforte dalla delegata. L'apertura rivela documenti sensibili sul luogo dell'incontro, ma l'intelligence conferma che lo stesso è già avvenuto alle ore 03:00, pertanto la nostra possibilità di raggiungere il meeting è sfumata.

Ore 05:00
Nonostante il tempo trascorso, si tenta una ricerca serrata dell'obiettivo Midan nell'area designata, ma l'attività non produce risultati utili.

Ore 05:40 Esfiltrazione.
Il Team GS esfiltra dall'area operativa.

L’operazione si è sviluppata su un arco di 9 ore, con una distanza complessiva percorsa di 11,7 km. Il team ha mantenuto capacità operativa anche a personale ridotto, evitando la neutralizzazione completa e garantendo idealmente il rientro dell’intero team. La maggior parte degli obiettivi è stata conseguita ma il risultato è da considerarsi un successo parziale facendoci carico di un 50% delle motivazioni. Su queste basi imposteremo scelte diverse e il miglioramento delle prossime operazioni.

CONSIDERAZIONI
Chiudiamo questa esperienza con alcune considerazioni finali.
L’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento è stato evidente fin da subito: scenografia, accoglienza calorosa e grande disponibilità da parte di tutto lo staff. Aspetti che fanno sempre piacere e che dimostrano passione per quello che si fa.
L’evento ci è sembrato molto lineare inizialmente ma con il passare delle ore, alcune piccole sbavature hanno progressivamente inciso sul nostro coinvolgimento. È giusto sottolineare che si tratta di una percezione legata al nostro modo di vivere il softair, che in questo caso non si è sposato pienamente con l’impostazione generale dell’evento.
In particolare, riteniamo che un evento a tema sniper dovrebbe fare dello stealth il suo pilastro fondamentale. Questo significa che attività come l’osservazione e l’ingaggio di sentinelle richiedono pazienza, studio e precisione: elementi che, con una gestione più dilatata dei tempi e con meno attività da svolgere sugli obiettivi avrebbero, a nostro avviso, valorizzato maggiormente l’esperienza complessiva, rendendola più coerente con lo spirito sniper che molti team cercano.
Detto questo, resta il rispetto per il lavoro svolto e la consapevolezza che ogni evento è anche un’occasione di confronto e crescita per tutti, perciò ringraziamo i Softair asd Black Lotus per la realizzazione dell’evento e tutto il personale coinvolto che ne ha garantito la riuscita.

Gorillas Team over

Siamo orgogliosi di condividere il certificato ufficiale del Dipartimento dello Sport che attesta la regolare iscrizione...
16/04/2026

Siamo orgogliosi di condividere il certificato ufficiale del Dipartimento dello Sport che attesta la regolare iscrizione della nostra ASD.
Un documento che conferma il nostro impegno quotidiano nel promuovere lo sport in modo serio, responsabile e nel pieno rispetto delle normative.

Crediamo fortemente che fare sport significhi non solo allenarsi, ma farlo con criterio, sicurezza e trasparenza. Essere in regola è una garanzia per tutti: atleti, amici e collaboratori.

Questo fine settimana siamo stati impegnati in Omega Night Ops.La priorità è stata una sola per il nostro Team: invisibi...
24/03/2026

Questo fine settimana siamo stati impegnati in Omega Night Ops.
La priorità è stata una sola per il nostro Team: invisibilità. Per questo motivo abbiamo deciso di optare per un percorso decisamente più lungo ma più sicuro, portandoci a coprire 16,4km in assetto combat.
Con un’operazione congiunta abbiamo condotto una ricognizione profonda su due obiettivi sensibili. Una volta acquisito il target attivo e mappate le forze ostili, abbiamo eseguito il sabotaggio della struttura mantenendo lo stealth ed eseguendo l’operazione in maniera pulita.
Massima efficienza, zero tracce. La notte appartiene a chi sa muoversi al suo interno.

Thanks to and joint team

Seconda sessione JTT che ci ha visti impegnati in un’attività di ricognizione a terra e supporto ISR tramite drone, mant...
09/03/2026

Seconda sessione JTT che ci ha visti impegnati in un’attività di ricognizione a terra e supporto ISR tramite drone, mantenendo contatto radio costante tra gli elementi operativi.

Durante il training abbiamo potuto testare e affinare le nostre SOP comunicative, oltre a lavorare su tecniche di spotting, osservazione e pattugliamento, fondamentali per la gestione di movimenti in area ostile.
Miglioramenti su coordinamento inter-team, disciplina operativa e capacità decisionale sotto pressione.

Tanks to e

Martinistan 20260228DOSSIER UTM **T ****869E ****364NCallsign Team: “Sierra 7”Men deployed: GS01 / GS02 / GS09 / GS18 / ...
03/03/2026

Martinistan 20260228
DOSSIER
UTM **T ****869E ****364N
Callsign Team: “Sierra 7”
Men deployed: GS01 / GS02 / GS09 / GS18 / GS20 / GS21

SITREP
“L’Emiro”, ha consolidato la propria leadership nei Fratelli Ostunistani e nel U.R.C., che sotto la sua guida ha assunto il controllo di ampie zone del territorio martinistano, inclusa la centrale geotermica e diversi villaggi nel nord-ovest del Paese.
L’esercito regolare non riesce a contrastare efficacemente l’avanzata degli insorti. Secondo fonti HUMINT, l’Emiro sarebbe entrato in possesso di un vecchio missile balistico “Shahab” e starebbe cercando agenti chimici per armarlo, trasformandolo in uno strumento di ricatto strategico contro il governo e rafforzando così la propria intoccabilità e il controllo sui territori occupati.

OPORD
Il nostro compito è condurre operazioni di interdizione contro le milizie U.R.C., localizzare le loro installazioni — con priorità al missile Shahab — ed effettuare azioni dirette per ridurne il controllo sul territorio.

MISSION REPORT:
1515 Infiltrazione.
Il Team effettua l'inserimento nell'AO con navigazione tattica diretta verso l'obiettivo Kilo8. Una volta sul punto, l'unità esegue una DA fulminea: vengono neutralizzate le difese, recuperati i codici di trasmissione e le coordinate relative alla posizione di Kilo10. Vengono minate con cariche di C4 le stazioni radio per l’interdizione delle comunicazioni nemiche.

1620 Dopo il recupero del WP03, il Team raggiunge il CP1 dove si procede alla suddivisione in due FireTeam, Alpha e Bravo, per massimizzare l'acquisizione dei punti di navigazione. Mentre il FT Alpha procede all’acquisizione dei WP01 e WP04, il FT Bravo si occupa del recupero del WP06.

1723 I due FireTeam in posizioni diverse attorno a Kilo11 pianificano un attacco sul presunto deposito. L'area viene bonificata ed i difensori eliminati; l'ispezione rivela che l'obiettivo non è il deposito principale, ma permette il recupero di intelligence vitale sulla posizione del Deposito Oppio.

1855 Recuperato il WP02, il Team segue il percorso sicuro fornito da OPCOM per il ricongiungimento con il team Zebra 02. Il linkup avviene con successo previo riconoscimento luminoso in codice; prendiamo in carico il fucile Barret dell’operatore ferito dei Zebra.

2005 Avvicinamento alla Base Radar. L'operatore GS18 neutralizza la sentinella del compound con un tiro selettivo di precisione, aprendo la strada alla DA del team. L'area viene messa in sicurezza e viene tratto in salvo il Dott. Luois Fellì, che fornisce dati tecnici cruciali per il disinnesco di una testata.

2145 Il Team muove verso la Centrale in modalità stealth. Gli operatori GS20 e GS21 riescono a infiltrarsi e a piazzare microcariche sulle valvole dell’impianto, assestando un duro colpo logistico alle risorse energetiche ostili. Successivamente, la squadra ripiega verso il punto di bivacco pianificato per una fase di riassetto e pianificazione della Fase 2.

0106 Il Team viene suddiviso in tre FireTeam come da pianificazione (Alpha, Bravo, Charlie) per raggiungere le tre zone delle antenne da sabotare in contemporanea.

FT Alpha: Dirige a NE acquisendo WP05, WP08 e Antenna 2. Al WP08 si segnala un contatto con fauna selvatica aggressiva (lupo o cane) che ha tallonato la coppia nell'oscurità con non poca preoccupazione.

FT Bravo: Recupera il WP09 e muove verso l'Antenna 1, ma viene intercettato ed eliminato da una pattuglia di controinterdizione spintasi un po' troppo nella boscaglia.

FT Charlie: Recupera il WP07 e l’Antenna 3, operando con estrema cautela in un'area "molto calda" con ostili appiedati e motorizzate.

0345 In contemporanea, i tre Fireteam piazzano i Jammer sulle antenne per l’inoculazione del worm nel sistema nemico. Dalla posizione delle antenne viene effettuata una triangolazione che identifica la posizione Kilo5 (Sito Missile Shahb) all'estremo W dell'AO. Viene deciso di far ricongiungere Alpha e Bravo per l'attacco al missile, mentre Charlie si sposterà in area centrale dell’AO e resterà in attesa per il successivo supporto al Deposito Oppio.

0620 Dopo una fase di standby iniziata alle 0430, Alpha e Bravo lanciano una DA sul sito del missile. Gli ostili vengono eliminati e vengono acquisite prove fotografiche e coordinate precise del vettore Shahb. Infine viene piazzata carica per la distruzione del missile.

0720 Viene coordinato un attacco insieme a FT Bravo sul Deposito Oppio, che viene neutralizzato con successo.

0910Il team si ferma qualche minuto per effettuare un cambio equipaggiamenti e muove verso il deposito armi Kilo5. L'azione tattica subisce una piega imprevista: lo scontro con i difensori è violento e il Team viene decimato. L'operatore GS21, rimasto solo, riesce ad eliminare l'ultimo ostile, documenta gli armamenti e richiede un CAS per la distruzione definitiva del sito.

0945 L'unità riprende la marcia verso Kilo11 per effettuare una ricognizione a distanza. Vengono identificati 4 cartelli segnaletici e rilevati gli azimut, che verranno comunicati a OPCOM.

1015 Durante la marcia incappiamo in una pattuglia di controinterdizione che riusciamo ad eliminare. Il Team raggiunge l'ultimo obiettivo, Kilo9. Gli ostili a difesa della testata vengono neutralizzati. Tuttavia, la procedura di disinnesco della testata si rivela estremamente complessa: le informazioni del Dott. Fellì risultano di difficile interpretazione per personale non specializzato. Un errore nel bypass dei ponti del circuito provoca l'esplosione accidentale della testata.

1145 Il Team esfiltra

Al termine delle operazioni, il Team ha coperto una distanza totale di 32 chilometri attraverso terreni impervi e aree ad alta densità nemica.
Nonostante la perdita tattica del team a seguito del mancato disinnesco dell'ordigno, il bilancio operativo evidenzia il successo nel sabotaggio delle infrastrutture critiche e nella raccolta di dati intelligence fondamentali, infliggendo danni strutturali incalcolabili e irreversibili all'organizzazione U.R.C.

CONSIDERAZIONI
Abbiamo partecipato a questo evento perché attratti dalla sua impostazione “old style” e dalla storyboard, elementi che oggi non sono così scontati nel panorama del softair. L’idea di fondo e la struttura generale ci sono piaciute molto.

L’organizzazione ha costruito un evento complesso e articolato, che richiedeva pianificazione accurata dei tempi e delle manovre. Questo aspetto lo abbiamo apprezzato: gestire le energie e le scelte operative faceva parte integrante della sfida.

Difensori degli obiettivi e arbitri si sono dimostrati corretti sul campo, e per questo ci sentiamo di fare loro i complimenti.

Detto questo, con spirito puramente costruttivo, ci sono alcuni aspetti che riteniamo migliorabili e che desideriamo evidenziare:
1. Coerenza narrativa e immersione
Sapere di dover intervenire su un secondo deposito di oppio confermato e non trovare nulla da distruggere con il C4 (nemmeno un riferimento scenografico) ha inevitabilmente fatto calare l’hype.
Chi, come noi, partecipa a eventi con una forte componente narrativa lo fa per immergersi nella storia: anche un semplice elemento simbolico avrebbe mantenuto viva la coerenza e l’esperienza.

2. Modalità di disinnesco
Il sistema di disinnesco non ci ha convinti. La modalità e la comprensione del circuito richiedevano competenze tecniche molto specifiche, più da “addetti ai lavori” che da giocatori.
Sarebbe stato più coinvolgente proporre un sistema magari criptico, ma risolvibile con logica e ragionamento accessibili a tutti. Questo avrebbe premiato l’ingegno senza uscire dal perimetro sportivo del softair.

3. Clima sportivo e regolamento
L’aspetto che più ci ha fatto riflettere, dopo anni di assenza da questo circuito, è stato il clima generale. Abbiamo percepito un ambiente dove il regolamento, invece di premiare chi gioca bene e in maniera pulita, può diventare uno strumento per ottenere vantaggi attraverso cavilli e contestazioni continue.
Quando la contestazione diventa la spina dorsale della competizione e un team concentra più energie nel cercare errori altrui che nel valorizzare la propria prestazione, lo spirito sportivo ne risente.
Cosi facendo il focus si sposta dalla qualità del gioco alla ricerca del vantaggio regolamentare, e questo è proprio agli antipodi del nostro pensiero sportivo.

Infine come di consueto non pubblicheremo classifiche di gara perché la “gara” non è concepita nel nostro modo di fare airsoft, pertanto ringraziamo gli organizzatori e per questo evento ben congeniato che ci ha portato indietro negli anni.

Gorillas Team over

Sessione di preparazione alla prossima missione Op. No Easy Day.Training focalizzato su D.A. coordinate in ambiente osti...
23/02/2026

Sessione di preparazione alla prossima missione Op. No Easy Day.
Training focalizzato su D.A. coordinate in ambiente ostile.
Lavoro su sincronizzazione team, gestione della comunicazione con imprevisto, timing d’ingresso su target e approfondimento cartografico avanzato.
Zero margine all’improvvisazione 🔱

Ready for a new old-style mission 🏴‍☠️
16/02/2026

Ready for a new old-style mission 🏴‍☠️

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