26/04/2026
🛑LAVORARE SUL CORSETTO E NON SUL SINGOLO MUSCOLO!
ADDOMINALI DEBOLI: ecco perché possono provocare INCONTINENZA da sforzo (e perché lavorare solo sul pavimento pelvico non basta)
L'incontinenza da sforzo (la classica "perdita del goccino" quando tossisci, starnutisci, ridi forte o sollevi qualcosa di pesante) viene quasi sempre spiegata in un unico modo: il tuo pavimento pelvico è debole, devi rinforzarlo.
E da lì partono gli esercizi di Kegel, le contrazioni ripetute, il lavoro isolato sul pavimento pelvico.
In molti casi aiuta, ma in molti altri la situazione non migliora granché, oppure migliora e poi torna.
E la ragione è molto semplice, ma quasi nessuno la spiega.
L'incontinenza da sforzo può capitare anche a chi ha un pavimento pelvico che si contrae bene.
Perché il pavimento pelvico non lavora da solo.
Mai.
Il pavimento pelvico fa parte di un sistema di pressione che coinvolge tutti i muscoli del core: il diaframma sopra, il trasverso dell'addome intorno, e il pavimento pelvico sotto.
Pensa a una lattina.
La lattina ha un coperchio (il diaframma), una parete laterale (il trasverso e i muscoli addominali) e un fondo (il pavimento pelvico).
Quando la lattina è intatta, la pressione interna si distribuisce in modo uniforme su tutte le pareti.
Il coperchio regge la sua parte, le pareti laterali reggono la loro, il fondo regge la sua.
Nessun singolo pezzo è sovraccaricato.
Ora immagina che le pareti laterali della lattina siano sottili e deboli.
Il coperchio preme dall'alto (il diaframma si contrae ad ogni respiro, ad ogni colpo di tosse, ad ogni starnuto, ad ogni sforzo), ma le pareti non reggono la loro parte di pressione.
Dove va a finire tutta quella pressione?
Sul fondo.
Il pavimento pelvico si ritrova a dover assorbire non solo la sua quota di pressione, ma anche tutta quella che le pareti addominali non stanno assorbendo.
E a quel punto, per quanto forte e ben allenato sia il pavimento pelvico, la pressione che riceve è semplicemente troppa.
Il goccino scappa.
Non perché il pavimento pelvico sia debole: perché sta facendo il lavoro di tre e ne può fare solo uno.
Ecco il meccanismo nella vita reale.
Quando tossisci o starnutisci, il diaframma si contrae violentemente verso il basso.
Si crea un picco di pressione intra-addominale istantaneo e molto forte.
Se il trasverso e gli addominali profondi sono tonici, assorbono buona parte di quel picco: le pareti della lattina reggono, e la pressione si distribuisce.
Il pavimento pelvico deve gestire solo la sua quota, e ce la fa.
Se il trasverso è debole e gli addominali profondi non funzionano, tutto il picco si scarica verso il basso.
Il pavimento pelvico riceve un'onda di pressione per cui non è dimensionato, e cede.
Lo stesso meccanismo si ripete quando ridi forte, quando sollevi un peso, quando corri, quando salti.
Ogni volta che la pressione intra-addominale sale, la domanda è: chi la assorbe?
Se le pareti della lattina funzionano, la risposta è "tutti insieme".
Se le pareti sono deboli, la risposta è "il fondo da solo".
Ecco perché lavorare solo sul pavimento pelvico spesso non risolve.
Puoi rinforzare il fondo della lattina quanto vuoi, ma se le pareti continuano a non funzionare, il fondo continuerà a ricevere più pressione di quanta ne possa gestire.
È come rinforzare le fondamenta di una casa senza sistemare i muri: le fondamenta reggono meglio, ma se i muri cedono la pressione arriva comunque.
La soluzione è rimettere in funzione l'intero sistema, non il singolo pezzo.
Il trasverso dell'addome è la parete laterale della lattina: è il muscolo che più di tutti distribuisce la pressione e protegge il pavimento pelvico dal sovraccarico.
Quando il trasverso si attiva, la cintura addominale si stringe, la pressione intra-addominale viene contenuta su tutti i lati, e il pavimento pelvico deve gestire solo la sua quota fisiologica.
E qui c'è un dato importante: il trasverso e il pavimento pelvico si co-attivano naturalmente.
Quando il trasverso si contrae, il pavimento pelvico risponde automaticamente.
Sono sinergici: fanno parte dello stesso sistema e si attivano insieme.
Questo significa che rinforzando il trasverso stai indirettamente rinforzando anche la risposta del pavimento pelvico, perché stai ripristinando la sinergia del sistema intero.
Non stai allenando il fondo da solo: stai rimettendo in funzione tutta la lattina.
Addominali profondi che funzionano bene sono, paradossalmente, il primo modo per proteggere il pavimento pelvico.
Non il lavoro sul pavimento pelvico stesso, che ha comunque il suo valore.
Ma il lavoro sulle pareti che gli stanno intorno, che lo proteggono dal sovraccarico e che gli permettono di fare il suo lavoro senza essere sommerso dalla pressioni.
da M.Chiapponi fisioterapista