18/02/2021
Per lottare, non serve altro che una superficie morbida.
Il gioco più antico del mondo è di tutti, uomini, donne, bambini, persino anziani.
Dal più prestigioso campionato all'ultimo sparring di una palestra di periferia, le sue dinamiche non cambiano.
La lotta, in una qualsiasi delle sue forme e regolamenti, dovrebbe essere insegnata nelle scuole come mezzo di educazione, praticata in palestra, all'aria aperta, su un prato, sulla spiaggia in competizioni individuali e perché no, anche di squadra.
Perché la pratica dello sport da combattimento e da contatto, così sottovalutata ormai nel nostro paese, insegna una lezione fondamentale.
Che si è imperfetti, fallibili, che si può perdere e che ci si può far male.
Un bagno di realtà di cui tutti, nessuno escluso, abbiamo decisamente bisogno.