11/08/2024
Fra poche ore verrà spento il sacro fuoco olimpico acceso per i giochi di Parigi 24’. A mio avviso, diversi gli elementi negativi, ad iniziare dalla cerimonia di apertura, confusionaria, tesa solo a commemorare “la grandeur” francese, dedicando tanto spazio ad immagini di personalità della storia francese non sportive o a sceneggiature che volevano mettere in risalto il principio di quanto sia presente la mentalità “progressista e futurista” del popolo francese. Al contrario poca attenzione agli atleti, sistemati in un villaggio olimpico invivibile per il caldo (l’aria condizionata può essere un lusso, ma gli atleti hanno necessità di condizioni ottimali per poter esprimere tutta la loro potenzialità) ed addirittura con mense dove il cibo scarseggiava. Queste verità sono state evidenziate da diversi atleti di diversa nazionalità, mentre la mancanza di aria condizionata nel villaggio è stata motivata dal risparmio, come ammesso dagli stessi organizzatori Non dobbiamo peraltro tralasciare alcune gare che si sono svolte nelle acque inquinate della Senna che ha portato diversi atleti a dover far ricorso a cure ospedaliere perché colpiti dai coli/batteri presenti in quelle acque. Per quello che riguarda la spedizione italiana, una cosa non mi è proprio piaciuta, la divisa ufficiale. Firmata da Armani, è una tuta larga e goffa come si usava 50 anni fa e di un colore blu notte (molto scuro) che all’occhio sembra nero. Da quando abbiamo la TV a colori non ricordo di aver mai visto una nostra nazionale vestita di nero, non siamo ad un funerale, il nostro colore è l’azzurro del nostro mare. Detto questo, passiamo ad onorare gli atleti, sono loro che sono stati al centro dell’attenzione poiché portatori dello spirito olimpico che li ha guidati. Tanti atleti italiani ci hanno fatto soffrire e gioire in questi giorni, quante storie di sconfitte e successi che resteranno nei loro e nei nostri occhi, almeno per chi ha vissuto e vive lo sport come mezzo di crescita personale e sociale. Uno sport libero dalla politica, forgiato dalla lealtà, dall’etica, dal rispetto della persona, senza distinzione di razza o di genere, nel rispetto delle regole che sono i principi fondanti di ogni società sana. Continuiamo a lottare con lo spirito olimpico che deve sempre guidarci. La fiammella verde della speranza non si spegnerà.
Alcune premiazioni di ns atlete