03/04/2026
Non ho detto una parola fino ad oggi sulla debacle dellโItalia per la mancata qualificazione Mondiali.
Perchรฉ?
Perchรฉ ci siete giร voi: allenatori del web, professori del giorno dopo, sostituti di Gravina, selezionatori improvvisati, tutti pronti a spiegare cosa andrebbe fatto, chi andrebbe cacciato, chi andrebbe messo al posto di chi.
Io invece ho una mia personalissima idea, semplice, diretta, e soprattutto realistica.
Il problema del calcio italiano non รจ lโallenatore, non รจ il modulo, non รจ il presidente di turno.
Il problema รจ che non diamo la possibilitร ai giovani di emergere. Punto.
Se un ragazzo non gioca, non cresce.
Se non cresce, non diventa un calciatore vero.
E se non diventa un calciatore vero, noi non avremo mai una nuova generazione capace di riportare lโItalia dove merita.
La soluzione?
Regole chiare, obbligatorie, non opinabili.
Nel calcio professionistico โ Serie A e Serie B โ devono giocare almeno 2, 3, 4 Under-18.
Obbligatoriamente.
Non come scelta, non come favore, non โse capitaโ.
Devono giocare.
Gli stranieri? Benissimo.
I campioni affermati? Perfetto.
Ma accanto a loro devono esserci i nostri ragazzi, perchรฉ solo cosรฌ il movimento cresce.
E per le competizioni internazionali?
Lรฌ le societร possono avere carta bianca, mettere chi CAXXO vogliono, schierare tutti gli stranieri del mondo.
Ma nel campionato italiano serve una regola che protegga e sviluppi il nostro futuro.
Parliamo, discutiamo, litighiamoโฆ e restiamo sempre fermi allo stesso punto.
Serve qualcuno in Federazione che prenda in mano le redini e dica semplicemente:
โDa oggi si fa cosรฌ. Stop.โ
Dare la possibilitร ai giovani:
questo รจ tutto.
Il resto sono chiacchiere.
๐ด๐๐๐๐๐ ๐ฝ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฐ๐๐๐๐๐๐๐