08/02/2026
Omote e Ura sono due concetti profondamente radicati nella cultura giapponese in generale, quindi non solo nell’aikido ma anche nel quotidiano.
OMOTE è ciò che sta davanti, quindi in senso lato la parte di noi che mostriamo in società, qualcosa di simile al concetto di “apparire” secondo la filosofia socratica.
URA é ciò che sta dietro, quindi che non viene mostrato, o meglio che non può e non deve essere mostrato. È l’essere più interiore.
I due concetti non sono in antitesi, e soprattutto nessuno dei due è migliore dell’altro. Bisogna imparare a integrarli nella vita bilanciandoli.
Omote e Ura si applicano anche al linguaggio.
Omote é ciò che viene detto, Ura è ciò che rimane sottinteso, ma che nella lingua giapponese a volte è più denso e importante di ciò che é esplicito.
Chi non sa combinare Omote e Ura nell’ambito della vita sociale può creare imbarazzo o vergogna a chi gli sta intorno. Per ciò a volte é meglio sparire, evaporare, tramite apposte agenzia, diffusissime in Giappone, che in via ufficiosa ma assolutamente nota e riconosciuta permettono a chi ne ha bisogno di iniziare una nuova vita sotto mentite spoglie, in un altrove irrintracciqbile. Ma attenzione, questa fuga non è un atto di vigliaccheria, bensì una questione di onore. Una versione moderna dell’antico Seppuku.