L'Aikido è un'arte marziale tradizionale giapponese fondata sui principi della non violenza e della non competitività. Lo studio di quest'arte è mirato a neutralizzare qualsiasi tipo di attacco e a liberarsi da ogni possibile presa senza mai usare la forza fisica, preservando non solo la propria incolumità ma anche quella dell'aggressore. Nell'aikido trova piena applicazione il tipico concetto ori
entale del principio di non resistenza nella sua più alta espressione, il quale esprime esattamente il concetto opposto del noto principio occidentale frangar, non flectar . Il tipico esempio orientale del ramo del salice che flettendosi sotto il peso della neve abbondante se la fa scivolare di dosso lasciando che cada a terra per effetto della stessa azione del suo peso ed in questo modo si mantiene ben integro e vegeto, simboleggia giustamente il principio di non resistenza, al contrario del ramo della quercia che invece, non potendo sopportare lo stesso carico di neve e non volendosi piegare, si spezza e muore. La finalità dell'aikido non è dunque rivolta al combattimento né alla difesa personale, pur utilizzando per la sua pratica uno strumento tecnico che deriva dall’arte militare dei samurai giapponesi; l’aikido mira infatti alla corretta vittoria (dal fondatore chiamata "masakatsu") che consiste nella conquista della padronanza di sé stessi (dal fondatore chiamata "agatsu", cioè la vittoria su di sé stessi), resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore. Con questo il fondatore dell’aikido voleva affermare che per cambiare il mondo occorre cambiare se stessi e ciò significa che se si vuole veramente acquisire quella capacità che il fondatore dell'aikido definiva "katsuhayabi", cioè il padroneggiare l’attacco proveniente da un potenziale avversario esattamente nell'istante e nella circostanza della sua insorgenza, occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi. Questo è l'ambizioso traguardo spirituale, morale e sociale dell'aikido,
Questa concezione della risoluzione del conflitto che il fondatore dell’aikido definiva shin bu, costituisce un irrinunciabile valore etico e morale di cui l'aikido è portatore nel mondo.