07/03/2018
La 125 è morta.
Quante volte ho sentito questo ritornello.
Non ci abbiamo mai creduto, o meglio, non ci abbiamo mai voluto credere.
Non siamo mai rimasti a guardarne crollare il mito e la fierezza di quelle fumose ottavo di litro che hanno fatto sognare tutte le generazioni di motociclisti.
Nel 2006 si gettavano le basi e nel 2007 è cominciata un’avventura stupenda che si chiamava Trofeo CMC: le moto partecipanti erano poco più che rottami pronti alla demolizione con carene rattoppate e motori che la compressione, forse, nemmeno l’avevano mai conosciuta.
Era comunque un canale di incontro meraviglioso che ci ha permesso di raggiungere l’attuale assetto.
Nel 2014 l’inizio della vera evoluzione: il Track Day 125 Italia.
Abbiamo vissuto anni meravigliosi con oltre 30 iscritti e griglie stracolme di moto rombanti e ragazzi pieni di passione.
Nel 2017 abbiamo festeggiato con orgoglio i 10 anni di attività, con la consapevolezza di essere gli autori di un vero e proprio ritorno delle 125 due tempi nei circuiti grazie ad una manifestazione assolutamente unica nel panorama motoristico italiano.
Abbiamo meritato articoli su prestigiose testate giornalistiche, collaborazioni con importanti aziende di settore e l’onore di aver visto crescere con noi piloti che ora corrono in categorie nazionali.
Come tutte le belle favole però, ogni storia giunge al termine.
La stagione 2018 purtroppo non è stata confermata e lo staff, dopo una sofferta e consapevole decisone, interrompe l’attività.
Non staremo a fare un elenco di motivazioni che ci ha spinti in questa direzione ma un sassolino dalla scarpa vogliamo togliercelo: la 125 non è morta, la vostra passione si.
Mancano impegno, fiducia, orgoglio, determinazione e passione, sì, la passione.
La causa è imputabile unicamente alle presenze non sufficienti allo svolgimento della manifestazione.
La certezza è che, nel panorama italiano, verrà a mancare una delle manifestazioni amatoriali più apprezzate, più genuine ed economiche mai realizzate per quanto riguarda le derivate stradali in circuito.
I numeri ce lo hanno sempre dimostrato.
Mi auguro che qualcuno prima o poi riesca di nuovo, con rinnovato entusiasmo, a portare trenta fumose 125 in pista come abbiamo fatto noi per anni.
Ora lasciamo che le luci dei riflettori si spengano sul Track Day 125 Italia e speriamo che qualcuno sia in grado, prima o poi, di prenderne il testimone e riaccendere lo spirito che dal 2007 ci ha resi grandi.
Un affettuoso arrivederci a tutti gli organizzatori, i piloti, i simpatizzanti, i collaboratori interni ed esterni, le piste di Castelletto di Branduzzo, l’autodromo Tazio Nuvolari e l’autodromo di Modena che ci hanno accolti e supportati in questi 10 anni della nostra attività.
Luigi Spallanzani