09/06/2026
Modena, parte il nuovo ciclo: progetto triennale, Bonato direttore sportivo e un allenatore per il futuro
Di Laura Tomasi
Il Modena guarda avanti e lo fa con una parola chiave ben precisa: continuità. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo Nereo Bonato, il presidente Carlo Rivetti e il neo Direttore Generale Andrea Catellani hanno delineato le linee guida di un progetto triennale che punta a consolidare il club in Serie B e a rafforzarne ulteriormente la struttura.
Rivetti: “Vogliamo costruire un Modena sempre più solido”
Il presidente Carlo Rivetti ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, sottolineando come la crescita del club non abbia riguardato soltanto il campo.
“Abbiamo avviato un percorso di riorganizzazione e rafforzamento della società, investendo non solo sulla prima squadra ma anche sulle strutture e sulle competenze. Il progetto del Nido rappresenta uno dei tasselli più importanti di questo percorso e speriamo possa essere operativo già dall’inizio della prossima stagione.”
Rivetti ha poi affrontato il tema dell’allenatore, ribadendo la volontà di individuare un profilo capace di aprire un ciclo duraturo.
“Non voglio essere ricordato come un mangia-allenatori. Ci stiamo prendendo il tempo necessario per scegliere la persona giusta. Vorrei un tecnico che possa restare a Modena per molti anni e diventare un punto di riferimento del nostro progetto.”
Sui traguardi futuri, il presidente ha invitato alla prudenza.
“L’obiettivo non è inseguire subito la Serie A, ma consolidare la categoria. Ci siamo dati un orizzonte di tre anni per continuare a crescere con equilibrio e sostenibilità.”
Catellani: “Serve un nuovo ciclo tecnico”
Promosso al ruolo di Direttore Generale, Andrea Catellani ha ringraziato la famiglia Rivetti per la fiducia ricevuta e spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di affidare l’area sportiva a Nereo Bonato.
“Il Modena è un progetto solido e ambizioso. In piena sintonia con la proprietà abbiamo ritenuto importante inserire una figura di grande esperienza che potesse arricchire ulteriormente la nostra struttura.”
Catellani ha voluto ringraziare pubblicamente Andrea Sottil per il lavoro svolto.
“Ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e il suo contributo è stato importante. Tuttavia, guardando al futuro e a una programmazione triennale, abbiamo ritenuto necessario aprire un nuovo ciclo tecnico con caratteristiche differenti.”
Tra gli aspetti più positivi della stagione appena conclusa, il dirigente ha evidenziato il ritrovato legame tra squadra e tifoseria.
“La media di oltre 11 mila spettatori al Braglia dimostra che si è ricreato entusiasmo attorno al Modena. È un patrimonio importante da preservare.”
Bonato: “Qui ho trovato una società con idee chiare”
Per Nereo Bonato si tratta di un ritorno in gialloblù a distanza di diciannove anni.
“Allora arrivavo per imparare, oggi torno con un bagaglio importante di esperienza. Ho trovato una società organizzata, equilibrata e con una visione chiara del proprio futuro. Sono caratteristiche che non si trovano facilmente nel calcio italiano.”
L’ex dirigente del Sassuolo ha evidenziato come il Modena abbia già costruito basi solide sulle quali lavorare.
“In questi anni è stato fatto tanto, sia a livello di prima squadra che di settore giovanile. Il progetto del Nido rappresenta un ulteriore segnale della volontà di investire sul futuro.”
Sulla scelta del nuovo allenatore, Bonato ha confermato che si tratta della priorità assoluta.
“Stiamo valutando diversi profili. Cerchiamo un allenatore che condivida la filosofia del club, che garantisca stabilità e che proponga un calcio propositivo. È una scelta fondamentale e per questo non vogliamo avere fretta.”
Crescita graduale e sostenibilità
Il nuovo direttore sportivo ha infine ribadito il concetto di crescita graduale, sottolineando le difficoltà del campionato di Serie B.
“È una categoria estremamente competitiva e imprevedibile. Ci sono piazze importanti e budget molto diversi tra loro. Il nostro obiettivo deve essere consolidarci e continuare a migliorare stagione dopo stagione.”
Il messaggio emerso dalla conferenza è chiaro: il Modena vuole continuare a crescere senza bruciare le tappe. La proprietà, la dirigenza e il nuovo direttore sportivo condividono una visione comune basata su programmazione, stabilità e sostenibilità, con l’obiettivo di rendere il club sempre più competitivo nel medio-lungo periodo.
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