20/06/2026
📣 𝗡𝗢𝗧𝗔 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘
Fortitudo Scauri
Negli ultimi mesi la Fortitudo Scauri ha scelto di non intervenire pubblicamente di fronte a nuove dichiarazioni, ricostruzioni e prese di posizione che hanno ancora riguardato direttamente o alluso alla nostra società.
Quel silenzio non è mai stato dettato dalla mancanza di argomenti, né tantomeno da difficoltà nel sostenere le nostre ragioni. È stata una scelta precisa, dettata dal rispetto per il movimento cestistico, per le istituzioni e per coloro che ogni giorno lavorano per lo sport del nostro territorio.
Abbiamo sempre ritenuto che il lavoro svolto quotidianamente sul campo fosse la risposta migliore.
Purtroppo, nel tempo, questo atteggiamento è stato interpretato da qualcuno come un segnale di debolezza o come l’occasione per continuare ad alimentare polemiche e ricostruzioni che riteniamo inesatte e lesive dell’immagine della nostra società.
Per questo motivo, da oggi, la Fortitudo Scauri ritiene doveroso intervenire ogni volta che il proprio nome verrà coinvolto pubblicamente.
Lo farà senza ricorrere a slogan, attacchi personali o polemiche, ma esclusivamente attraverso dati verificabili, regolamenti federali e fatti documentabili.
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Da tempo il dibattito sportivo è stato trascinato su un terreno che riteniamo profondamente sbagliato: quello della contrapposizione politica.
Crediamo fermamente che lo sport debba restare autonomo dalla propaganda e dalle dinamiche politiche.
Coinvolgere e attaccare le istituzioni per alimentare divisioni tra società sportive rappresenta un messaggio educativo che non condividiamo.
In questi anni la Fortitudo Scauri ha conquistato risultati importanti:
Final Four (quelle vere) e vittorie di campionati giovanili, una promozione e una finale in Serie C per l’accesso alla serie B Interregionale.
In nessuna circostanza tali risultati sono stati utilizzati per alimentare polemiche, avanzare rivendicazioni o mettere in discussione il ruolo delle istituzioni. L’unica eccezione riguarda quest’ultima stagione della nostra PRIMA SQUADRA.
Le vittorie e i successi sportivi rappresentano un patrimonio per il territorio e la collettività e dovrebbero essere motivo di orgoglio condiviso, senza essere strumentalizzati o trasformati in occasioni di contrapposizione. Risulta quindi difficile comprendere le critiche rivolte all’Amministrazione comunale, che ha semplicemente voluto riconoscere e valorizzare uno straordinario risultato sportivo ottenuto da una PRIMA SQUADRA rappresentativa del paese. Questo riconoscimento riflette il carattere eccezionale di un traguardo che ha saputo coinvolgere e unire l’intera comunità sognando di risalire dopo anni in una categoria superiore, riportando entusiasmo migliaia di tifosi al “Palaborrelli”.
Il rispetto tra società sportive non si misura soltanto attraverso le dichiarazioni pubbliche, si misura soprattutto nel rispetto delle norme federali.
Ci rammarica dover ricordare ancora una volta, nonostante la menzione in una passata NOTA SOCIETARIA, che durante la stagione sportiva (fino al 30 Giugno) non è possibile contattare privatamente tesserati di altre società. Questa violazione della regola federale si è più volte ripetuta e continua a farlo tutt’oggi nei confronti di nostri tesserati e quelli di società locali.
Comprendiamo a pieno che la società è costituita da “soli due anni” ma ci preme ricordare che esiste la giustizia sportiva e va rispettata.
Parlare di etica è importante.
Praticarla lo è ancora di più.
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Le promesse ai ragazzi meritano responsabilità
Le ambizioni sono fondamentali nello sport e anche i sogni lo sono.
Ma le famiglie e gli atleti meritano soprattutto trasparenza e non illusioni e promesse fondate sulla disinformazione in merito.
Per questo riteniamo corretto presentare ai ragazzi prospettive realistiche, evitando promesse che potrebbero non trovare concreta realizzazione.
Viviamo in un’epoca in cui i social network permettono di raccontare qualsiasi storia, traguardi o medaglie conquistate in modo distorto dalla realtà per propagandare.
Una finale Under 19 Gold di un secondo girone di consolazione non può essere, per quanto meritevole sia, essere proclamata come una final four…
Noi continueremo a credere che siano i dati a dare credibilità alle parole e ci batteremo affinché prevalga sempre la trasparenza viste le circostanze sempre meno chiare nelle quali il panorama locale è costretto a ritrovarsi.
I fatti valgono più delle grafiche.
I risultati valgono più degli slogan.
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Ogni intervento destinato a creare nuovi spazi per lo sport rappresenta una buona notizia e la nostra società sarà sempre pronta a condividerlo.
Ogni canestro in più è un’opportunità per i ragazzi del territorio.
Nelle scorse settimane purtroppo però atti di vandalismo si sono verificati in uno dei luoghi di gioco locali (oratorio) e anche questo tema, ancora una volta, è stato inutilmente utilizzato sui social media per generare sospetti, allusioni o divisioni contro altre società.
Lo sport dovrebbe unire una comunità.
Mai dividerla.
Tempo fa è stata utilizzata l’espressione:
“Due progetti diametralmente opposti.”
Su questo punto non possiamo che essere d’accordo…
I numeri descrivono meglio di qualsiasi slogan il percorso della nostra società.
Oggi la Fortitudo Scauri può contare su:
* 214 tesserati (certificati da statini FIP);
* una crescita costante negli ultimi anni;
* 11 campionati giovanili disputati nello scorso anno;
* il rilancio del settore femminile;
* una Finale Playoff di Serie C con una squadra per la maggiore del territorio.
Non raccontiamo un progetto sui mezzi di comunicazione disinformando.
Lo dimostriamo ogni giorno.
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Ci colpisce leggere chi oggi si autoproclama “la vera storia del basket scaurese”. Una definizione che richiederebbe maggiore prudenza e RISPETTO per la memoria sportiva del nostro territorio, ricordando che si arrivò alla CHIUSURA dell’esperienza sportiva allora esistente.
Fu proprio per evitare che il basket scaurese scomparisse e per garantire continuità a questo patrimonio sportivo che nacque la FORTITUDO SCAURI, con l’obiettivo di mantenere viva una tradizione che rischiava di interrompersi definitivamente.
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Per troppo tempo abbiamo preferito non alimentare il confronto pubblico.
Lo abbiamo fatto per educazione, per rispetto e per senso di responsabilità, principi dai quali non intendiamo allontanarci.
Il nostro obiettivo non è vincere una discussione, né tantomeno continuare ad alimentare tutto ciò per dare visibilità a chi pone dinanzi a tutto la polemica e l’attacco.
Ci auguriamo che la continua provocazione e le polemiche volte a spaccare una comunità e creare inutile astio cessino nei confronti di tutte le società locali e delle istituzioni.
La nostra storia è stata costruita con lavoro, coerenza, serietà e rispetto.
Ed è con gli stessi valori che continueremo a costruirne il futuro sperando di essere di esempio a chi questi sembra solo professarli.