11/01/2018
Questa notte è successa una cosa molto molto grave, col favore del buio, un atto assurdo è stato perpetrato ai danni di un luogo a noi molto molto caro.
Un incendio stanotte ha distrutto la Club House dei nostri fratelli maggiori, “I Briganti Rugby Librino”.
Fratelli maggiori perché è a loro che ci siamo ispirati quando abbiamo deciso di chiamare “Briganti” la nostra piccola società tre anni fa, è al loro spirito di aggregazione, di legalità, di servizio che abbiamo guardato quando abbiamo deciso di scendere in campo per dare, ai ragazzini che desideravano fare sport, la possibilità di praticare lo sport più bello del mondo.
Non c’erano rugbisti a Librino, non c’erano riflettori accesi nella notte, non c’erano partite la domenica. C’era troppo disagio, opere incompiute, spaccio e delinquenza perché qualcuno pensasse di giocarci in quel quartiere, finché ovviamente non lo fece il primo piccolo gruppo di ragazzi del centro sociale, che ha intuito quanto il Rugby potesse essere potente come mezzo di aggregazione; serviva però più di una palla in un piazzale, ed allora compiono il primo atto di vero Brigantaggio che Librino abbia mai conosciuto, si impossessano (Liberano, per dirla alla loro maniera) di una eterna incompiuta, il centro sportivo abbandonato. Con una battaglia di legalità, centinaia di giorni di fatica, e tanta voglia di riscatto, riescono ad avere la loro struttura.
Un campo ed un casermone praticamente vuoto.
Quel campo adesso è un rettangolo di gioco, e i casermoni annessi sono diventati spogliatoi, palestra, Club House e biblioteca, la Librineria.
La Club House guarda caso si chiama come un piccolo Rugbysta poco più che bambino, che oggi non c’è più, Peppe, risucchiato dal vortice di illegalità che vuole che a Librino non esista mai nulla. Ormai la Club House era una realtà, un posto dove incontrarsi, mangiare insieme, studiare e leggere insieme, rifugiarsi insieme, cercare insieme una strada migliore, un futuro migliore, per i tenti ragazzi normali, figli di persone normali, per bene, che vivono a Librino. Ed in quanto centro di legalità è stata in questi anni oggetto di continui attacchi, furti, intrusioni, danneggiamenti, fino a stanotte, quando è stata interamente distrutta.
Conosciamo bene i Briganti di Librino, sappiamo che non si arrenderanno, nè oggi nè mai, ma oggi probabilmente sono delusi, amareggiati, provati e pieni di sconforto.
Siamo con voi Fratelli, siamo sempre con voi, non vinceranno loro, non vinceranno mai.
I Briganti di Messina sono con voi e lo saranno sempre, perché per noi siete stati, e sarete sempre, l’esempio da seguire.
Omo se nasce Brigante Se more!