18/12/2015
La gran parte del nord-est asiatico, dove ora si trovano la Cina e la pen*sola coreana, era il centro fiorente dell’antica civiltà. In questa terra il popolo Han (한; 韓), da cui discende il popolo coreano, prolificava fondando i vari paesi e le varie dinastie.
In questo popolo si richiedeva un esercito forte in grado di sconfiggere gli eserciti degli altri popoli; era quindi indispensabile sviluppare la capacità individuale del singolo soldato. Ecco cosi che ad ogni soldato era doveroso praticare le alte tecniche di combattimento.
Le alte tecniche di combattimento non rappresentava solo uno scontro fisico, ma era una tecnica in cui ogni soldato praticava con la dignità l’amore della fratellanza, la fedeltà e il patriottismo.
Proprio per questo concetto queste tecniche di combattimento venivano nominate “arte marziale” (무술; 武術) o “la via marziale” (무도; 武道) differenziandosi dagli altri sports per la sua singolare idea filosofica della disciplina.
Nell’arco del tempo, questo concetto venne trasmesso ai vari paesi asiatici in cui presero forma adattandosi alla cultura di ciascun paese e nacquero cosi diversi stili di arti marziali.
Secondo la storia dell’arte marziale del popolo coreano, si dovranno citare i vari affreschi, rinvenuti dalle tombe reali della dinastia Goguryeo (a.C. 37-d.C. 668), che riportavano le scene della pratica dell’arte marziale, Hwarang, che era l’ordine giovanile di élite della dinastia Silla (a.C.57-d.C.935) che praticava l’arte marziale, e infine Subakhee della dinastia di Goryeo (918-1392), l’arte marziale più diffusa in quell’epoca.
In particolare nella dinastia Joseon (1392-1897), invece, fu redatto “Muyedobotongji” (Manuale illustrato sulle arte marziali) che integrava tutte le arti marziali coreane dell’epoca, e che ha saputo dimostrare l’elevato livello dell’arte marziale del popolo coreano.
Ma l’arte marziale coreana, che durante le epoche prese diverse nomi (Subyeokta, Kwonbak, Tagyeok, Subakhee, Taekkyeon), subi’ spiacevolmente alterazione dal Karate durante i 36 anni dell’occupazione forzata dall’impero giapponese. Nonostante ciò, dal 1945 quando la Corea ne otteneva la propria indipendenza, i maestri coreani sopravvissuti hanno saputo ricostruire l’archetipo dell’arte marziale coreana, che all’inizio venne chiamata “Dangsudo” o “Subakdo” e poi finalmente venne nominato come Taekwondo, la cui federazione è stata fondata nel 1961. D’allora in poi, le tecniche di Taekwondo sono state migliorate ogni giorno grazie ai grandi maestri e le competizioni delle cinque principali scuole di Taekwondo, a tal punto di diventare una delle arti marziali più praticate al mondo.
Fra le cinque scuole che hanno dato il maggiore contributo allo sviluppo del Taekwondo, c’era Mudokkwan che era la più importante e grande scuola. “Mu” = arte marziale, “Dok oppure Duk” = virtù e “Kwan” = scuola. Così Mudokkwan istruisce gli allievi sulla costruzione del personaggio pieno di bene e di virtù attraverso la pratica dell’arte marziale facendo onorare le tre parole del motto, ovvero Veracità, Devozione e Rettitudine.
Quanto a me, mi sono iscritto a una delle scuole di Mudokkwan di Seul nel 1969. E qualche anno dopo sono diventato il capo della squadra dimostrativa giovanile di Seul, che, all’epoca, valeva come squadra nazionale.
Nel 1986 sono arrivato in Italia per gli studi e dopo due anni ho cominciato ad insegnare Taekwondo a Milano. Successivamente ho cercato di trasmettere ai miei numerosi allievi lo spirito di Mudokkwan per 27 anni senza interruzione.
Per me è un grande dolore vedere l’arte del Taekwondo che perde man mano i suoi principi e venga considerato come uno sport. La potenza del nostro corpo è limitato, e per poter superare questo limite è necessario seguire un certo tipo di allenamento per poter procacciare l’energia spirituale e soprannaturale, e posso dire che questo atto è l’archetipo dell’arte marziale.
Ancora oggigiorno io desidero tanto trasmettere ai miei allievi il mio dogma dell’arte marziale impregnato sia nelle filosofie orientali che quelle occidentali, ricordandomi anche questo detto “Insegnando s’impara.”
Vorrei portare questo messaggio a tutti coloro che vogliono imparare il vero Taekwondo e il principio dell’arte marziale.
Palestra Pro Patria in via Beato Angelico 2 Milano
Info di iscrizione : 02-70123080
Maestro CHO : 333-2459262