25/12/2025
Dal Vangelo secondo Taho, leggiamo:
"A quei tempi, seguendo la cometa, giunsero in piazza Tirana i re magi, in attesa del bomber.
Portavano doni, re Sigurani portava i calzettoni. Re Kraig portava i micro-parastinchi. Il re Mariotti, da ultimo, portava bestemmie. Il Giambellino attendeva la promessa di un calciatore.
[...]
E il Verbo si fece carne e venne ad calciare in mezzo a noi.
È scritto. Un re bomber verrà all'Ardita per la redenzione di tutta l'umanità, per salvare la classifica e portarci ai play-off. È scritto.
Suonarono le trombe degli angeli e dolcemente cantarono:
A dio quel che è di dio, al mister quel che è del mister."
Dopo il calendario dell'avvento - finito presto, commisurato ai nostri punti in campionato - è finalmente ritornato dalle lande torinesi Simone, capace di alcuni miracoli (memorabile quel giorno in cui arrivò puntuale, portando le maglie lavate per la partita) che gli hanno conferito il soprannome di San Simon da Peschiera.
Formidabile il suo colpo finale, col quale è capace di cogliere di sorpresa ogni difesa e pure mr. Kaiser: quel tocco di troppo...
Stop sulla trequarti avversaria, addomestica il pallone, dribbla il difensore, salta con una finta di corpo il portiere, manda a vuoto il rientro del terzino, accarezza la palla, carica il tiro... Che peccato! è tornato l'attaccante avversario che gli soffia via il pallone, appena prima che San Simon tirasse a rete.
Anche oggi si tira domani.
🧡🖤 Tanti auguri Arditi e Ardite di tutto il mondo: a tavola parlate di pallone, ma soprattutto litigate sulla politica con lo zio leghista.