COMITATO ABITANTI GIAMBELLINO LORENTEGGIO
Un mezzo in più per costruire il quartiere che vogliamo
Da due mesi è nato il Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio, non pretendiamo essere la storia di questo quartiere, anche se di quella recente ormai ne facciamo parte. Siamo soprattutto il suo presente, il momento più complesso, quello che è da costruire ogni giorno. Ne conosciamo di storie lonta
ne, ormai antiche, che ci sono state raccontate. Alcune è come se fossero entrate a far parte dei nostri ricordi, come se ormai ci appartenessero. “Un tempo i cancelli non esistevano, non c’era nessuna divisione fra i cortili”. E allora perché doversi adeguare a questi limiti immaginari? Scavalchiamo. Abitiamo il Giambellino da un anno ma è da qualche mese che quotidianamente questo rapporto si è stravolto. Il modo in cui abbiamo attraversato questa manciata di vie a novembre ha dato inizio a quelli che sono ora i legami che nutriamo. Ci siamo fatti largo fra la polizia che bloccava i cancelli e voleva svuotare un’altra casa, cacciare in mezzo alla strada un’altra famiglia. Lì abbiamo incontrato altri pugni stretti, altri piedi ben saldi. Ci siamo riconquistati la strada raccontando a gran voce gli avvenimenti di questo e altri quartieri di Milano e anche li ci siamo imbattuti in altre voci forti e altre menti lucide. Insieme abbiamo trasformato il parchetto nella nostra cucina comune, un po’ fredda si, ma sempre con un caffè caldo e qualche biscotto per tutti. Ora i nostri passi sono più risoluti, ci muoviamo per continuare a scoprirlo e allo stesso tempo plasmarlo, secondo bisogni e desideri. Per vivere bene, qui. Questa storia è recente e per questo ancora legata al presente. Questi sguardi incrociati nella resistenza, questi legami tessuti nell’agire, non sono svaniti col finire dell’emergenza. Anzi abbiamo condiviso la gioia della vittoria e allo stesso tempo ci siamo rimboccati le maniche. Così è nato il Comitato degli Abitanti, mettendo insieme esperienze e storie diverse, con radici formate dalla chiara voglia comune di vivere bene lavorando nel quartiere, tessendo nuove amicizie e tenendo lontano gli strozzini che vogliono toglierci le case, tagliarci la luce o il gas. Coscienti più che mai che non esiste solo il Giambellino, che non siamo stati confinati in questo quartiere. Al contrario altrettante situazioni simili esistono intorno e più lontane da noi. Nodi di ribellione che non vogliono farsi addomesticare ne abbiamo incontrati in questi mesi. Ci siamo osservati e confrontati, irrimediabilmente uniti pur restando ognuno nelle sue particolarità. E vogliamo continuare a farlo, sapendo che a seconda dei momenti l’intensità sarà più o meno forte, e questo non ci spaventa. La solidarietà che da allora stiamo realmente costruendo coinvolge nel profondo prima di tutto il nostro modo di vivere. Non si tratta di qualcosa di già impostato o su cui abbiamo risposte pronte. Sorge dagli appetiti e dalle aspirazioni di ognuno. Fiorisce nell’ostilità che abbiamo verso i rapporti creati da chi specula e guadagna sulla pelle dei poveri, come Aler e il racket delle occupazioni o da chi alimenta la guerra tra poveri e il razzismo, come la Lega Nord. Per questa ragione mettiamo davanti la solidarietà e non il denaro. Per questo ci appoggiano a gesti semplici come occupare una casa vuota che non viene assegnata, per qualche famiglia bisognosa. Mangiare insieme, aiutare i bambini a fare i compiti per la scuola, fare i lavori nei cortili, organizzare una scuola di calcio, distribuire cibo gratuito fornito dai bancarellai del mercato. Aiutarsi nei lavori quotidiani senza alcun tipo di subordinazione, dipendenza o profitto. Non dobbiamo più vivere nella paura e nell’ansia che domani possano toglierci la casa o che non riusciamo a portare il pane per la cena. Non possiamo più restare soli. Insieme possiamo resistere agli sgomberi, insieme possiamo vivere bene. Organizziamoci, prendiamo in mano le nostre vite. Uniti si vince
Il Comitato si trova ogni Mercoledì alle 18:30
Alla Base di Solidarietà Popolare
Via Odazio8