19/08/2026
LA MOSCA
La “mosca” occupa i miei pensieri da un po' di tempo; si nota anche dalla data dell'immagine pubblicata (post precedente del 2024 - "LA MOSCA VERDOLINA")
PRIMA PARTE
Comincio dalla fine delle riflessioni di oggi sulla mosca servendomi di un discorso a pera, come direbbero i toscani, cioè condotto non con logica tradizionale, riassunto così: “La condizione e il condizionamento di chi sta all'interno di una situazione di “non libertà” sono molto difficili da districare, non tutti ci riescono”.
Ecco il discorso a pera dove effettivamente si parla di pere, della pera Williams, in questo caso, quella della grappa.
Come si fa a mettere la pera nella bottiglia?
Questa pera nella bottiglia ha poco a che fare con le altre pere che pendono dal ramo e maturano a stretto contatto con la luce e l'aria perché si sviluppa in condizioni diverse e del tutto artificiali.
Appena spunta sull'albero, il ramo sul quale è nata viene infilato nel collo di una bottiglia e lì dentro, dentro nella bottiglia, la pera diventa grande e matura, per finire poi sotto spirito con l'etichetta della grappa dello stesso nome.
Aria, luce e calore arrivano indirettamente e ogni rapporto col mondo esterno avviene attraverso la capsula trasparente del vetro che la racchiude.
Più la pera maturando si sviluppa, più diventa impensabile tirarla fuori da lì senza “rompere il vetro”.
Eppure gli ingenui che ignorano lo stratagemma con cui è stata imbottigliata, uno stratagemma antico quanto il mondo, ancora si meravigliano ad alta voce e si chiedono come mai sia accaduta una cosa così innaturale, così inspiegabile e paradossale!
Si domandano come ha fatto la pera ad entrare nella bottiglia!
Il caso della pera che viene fuori da questo piccolo racconto è naturalmente un caso disperato che non si può risolvere senza rompere la bottiglia, perché riguarda chi è consegnato sin dalla nascita al proprio destino, non ne ha consapevolezza e nemmeno ha la capacità intellettuale di ribellarsi.
Ma mettiamo che dentro la bottiglia ci sia una “mosca” che, certo è più irrequieta di una pera e meno contenta del suo stato.
Ecco il discorso a pera iniziale: “condizione e condizionamenti di chi sta all'interno di una situazione di NON LIBERTA' ci tengono imbottigliati, imbrigliati sempre più nell'oppressione.
Ma quali sono i condizionamenti che di solito ci tengono imbottigliati in una situazione di non libertà?
° Il primo di tutti, la prima bottiglia, è il luogo in cui siamo nati e la mentalità che lo contraddistingue.
° La seconda bottiglia che ci condiziona è quella del linguaggio.
° La terza bottiglia è quella ideologica.
… se ti piace continua a leggere la simbologia di ciascuna bottiglia, su
https://www.centroyogamaya.it/rubrca