05/03/2016
Madrid, 22 Maggio 2010
Un sabato. Per chi non è appassionato del calcio, era un sabato qualunque. Per gli interisti soprattutto, ma anche per tifosi di altre squadre, era un sabato cruciale: la finale di Champions League contro i campioni teutonici del Bayern München. Già, l'Inter manca a quella finale da ben 45 anni, l'anno del doblete con il mago Herrera. Entrambe le squadre hanno vinto sia il campionato, sia la coppa di Lega, entrambe cercano il Triplete. Tutti aspettano con ansia le nove meno un quarto, a Madrid sono ancora le 7:45. Finalmente si scende in campo: sulla carta non c'è molto da aspettarsi dall'Inter: i bavaresi sono nettamente messi meglio della beneamata. Infatti la prima mezz'ora la gestisce perlopiù il Bayern, che tuttavia non riesce a sfondare il Muro sudamericano Lucio - Walter Samuel.
34': da calcio d'angolo bavarese Julio Cesar 12 spazza via e il pallone raggiunge Milito che smista per Sneijder, uno-due e Diego Milito e solo davanti a Butt: finta, Butt seduto e "el Principe" piazza il pallone nel sette. L'apoteosi nerazzurra.
Il secondo tempo vede il Bayern molto aggressivo con Robben protagonista, che vede barricarsi la porta prima da Julio Cesar, poi da Esteban "Cuchu" Cambiasso.
70': contropiede micidiale interista con Wesley Sneijder che smista per Samuel Eto'o, lancia Milito sulla trequarti. Finta su Van Buyten che cade come un sacco di patate sul suolo del Bernabeu. 2-0 Inter.