01/09/2026
CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI:
PARLANO GLI STUDENTI DI "CHESSMOBILE"
CHE CONFEZIONANO IL TCIG
Mentre i Campionati italiani giovanili a Cagliari sono in pieno svolgimento (ieri si è giocato il doppio turno, oggi alle 15 invece la quinta partita), sempre più attenzione e curiosità suscita "Chessmobile", il progetto di comunicazione che la FSI ha affidato, per questo evento a sei giovani studenti universitari sardi, il cui appuntamento culminante è il Tcig. in onda ogni sera intorno alle 19 sul canale Youtube della Federscacchi (e visibile ovviamente anche nei giorni seguenti alla messa in onda). La redazione, quattro ragazze e due ragazzi, attraverso gli smartphone racconta giorno per giorno le sfide di questo appassionante CIG 2026.
"Questa è la dimostrazione che oggi dare voce ai giovani e saper ascoltare attese e speranze dei nostri ragazzi resta una componente fondamentale per il movimento scacchistico italiano, sottolinea Luigi Maggi, Presidente della FSI. "Essere aperti alle nuove generazioni è uno degli obiettivi che ci siamo posti da sempre. Occorre utilizzare gli strumenti e i linguaggi dei nativi digitali se vogliamo che il mondo scacchistico possa esprimere nuove leve che potranno far eccellere l’Italia nelle manifestazioni sportive nazionali e internazionali".
ChessMobile è un progetto pilota di comunicazione transmediale nato per affiancare e rafforzare la comunicazione istituzionale della Federazione Scacchistica Italiana, con particolare attenzione ai giovani e ai nuovi linguaggi comunicativi. Attraverso una newsroom mobile, contenuti multimediali e il TG quotidiano, vengono raccontate “sul campo” le voci e le impressioni dei protagonisti, le storie e le emozioni di ragazzi, istruttori, genitori e di tutto ciò che ruota attorno al CIG.
“Stiamo toccando con mano come si lavora in squadra nella realizzazione di un prodotto giornalistico” dice Gaia Porcu, studentessa di filosofia all’Università di Cagliari. “Fotografiamo un mondo e gli aspetti di uno sport e di un gioco che spesso chi guarda da fuori non coglie", dice Giulia Orrù, studentessa di ingegneria informatica. "Invece gli scacchi sono un gioco interessante che una volta scoperto ti appassiona sempre di più”. "L’esperienza che stiamo vivendo mi ha permesso di conoscere tante persone e capire punti di vista diversi non solo nei confronti degli scacchi come gioco, ma anche come espressione culturale di un mondo che è tutto da scoprire” sottolinea Giulia Sardu, studentessa di Scienze Politiche. “E’ una grande opportunità per metterci in gioco", commenta Elisa Angioni, studentessa di Lettere Classiche. "Ma anche una dimostrazione di fiducia da parte della Federazione al fine di far emergere le nostre idee e le nostre capacità”. Per Michele Farris, iscritto alla laurea magistrale in giornalismo e comunicazione web, “è stato stimolante mettersi in gioco in un campo di cui solitamente si vede il prodotto finale. Con questo progetto, invece, abbiamo conosciuto meglio il dietro le quinte e il backstage di un mondo, quello dell’informazione, che racconta un evento specifico”.
In foto, gli studenti del progetto Chessmobile al lavoro per la preparazione del TCig