30/06/2015
Pagelle di ieri sera:
MAGGI: ad ogni suo intervento è più osannato dell'amico che a metà serata ti offre un negroni. C'è chi dice che i complimenti siano per la coppiata pantaloni lunghi-felpa proposta al 29 Giugno con 35 gradi. Ma è tutto da vedere. Nonostante abbia più tatuaggi lui che tutta la generazione '95 dei gradoni dell'Arco, riesce comunque a mantenere lo stile sobrio limitandosi a parlare solo con la traversa. SHUT UP BI***ES!
PIUMELLA: segna uno dei goal più brutti della storia della Smart Cup tant'è che riceve subito una minaccia di squalifica dall'organizzatore. Spesso criticato per le sue prestazioni, oggi gli va invece attribuito gran parte del merito: non litiga con nessuno, anzi giurano di averlo visto stringere una mano all'avversario; salvo poi sapere che si trattava di un suo ex compagno delle elementari. TOP 5 HORROR
CALDIROLA: si trova completamente a suo agio nel ritmo del primo tempo che prevede possesso palla e camminata defaticante. Riesce a organizzare anche il compleanno dell'amico Piumella durante la partita. Quando la partita sale d'intensità decide giustamente che è il momento di eclissarsi per far spazio ai giovani, ma continuare a segnare solo di sinistro non è da considerarsi motivo d'orgoglio. TAKE IT EASY
GRITTI: deve aver perso i calzettoni, visto che continua a giocare con calzini indefinibili. O forse ha semplicemente perso la testa. Tratta il pallone come se stesse leccando qualcos'altro, ma quando si trova davanti alla porta rivanga i vecchi tempi a Malta e sviene ogni volta, accusando Marotta di avergli offerto troppi chupito. LLORET GOOD, IBIZA BETTER MALTA..BEST.
CALVO: i medici gli hanno diagnosticato ancora un tempo di gioco se continua a giocare con quel sorrisino stampato. Riesce a far innervosire anche Savio da casa, ed è tutto dire. Detto ciò, è l'unico in grado di saltare l'uomo, anche se ad ogni suo dribbling i compagni fanno il segno della croce perchè rischia tibia e perone, e forse anche insanità mentale a lungo andare. GIOCHI SENZA FRONTIERE
FARINA: si integra nel gruppo come il buon Ricardo Oliveira nel Milan post Sheva. Ogni volta che tocca la palla di destro sembra voler chiedere scusa e lasciar li il pallone per penitenza. Ci fa un favore venendo a giocare, e questo basta e avanza comunque. AMBIDESTRO
MAROTTA: la recitazione della Divina Commedia si è interrotta da un paio di settimane, e le sue prestazioni ne hanno risentito parecchio. Il ragazzo gira per il campo e ricorda quando due anni fa vagava alle 5 del mattino per la pista del Le Banque in cerca di qualche ragazza ubriaca da poter abbordare. E i risultati di entrambe le situazioni sono molto simili, se non uguali. Vi lascio immaginare i finali. BLANDO-BLANDO