23/06/2026
I pomodori, Isr e il generale
Un noto generale, nei giorni scorsi, ha affermato che se "remigriamo" i migranti presenti in Italia, che come risaputo lavorano in gran numero nell'agricoltura, gli italiani potrebbero tornare a fare quei lavori, tipo - lo ha fatto lui l'esempio eh - raccogliere pomodori.
Ma secondo voi il generale, con quelle manine e quella vestaglia, è mai andato a raccogliere pomodori sotto il sole a 40 gradi in estate? con l'acido dei pomodori che non vedi mentre li prendi che ti cola sulle mani e te le brucia perché sei pieno di graffi e tagli? con la schiena e le ginocchia a pezzi per essere stato tutto il giorno piegato?
Io non sono un bracciante, ma da ragazzino sono andato a raccogliere pomodori per un paio di estati, e ci andavo con lo spirito di chi voleva comprarsi un paio di jeans nuovi, non di chi deve sopravvivere grazie a quello, lui e famiglia. Eppure - nonostante fossi con i compagni di scuola, nonostante ci fosse anche il cazzeggio - ho un ricordo da incubo, e per tutti è così. E avevo 15-16 anni. Non ho visto mai, nemmeno allora, 40-50enni italiani raccogliere pomodori. Gli africani ancora non c'erano.
Nessuno andrebbe mai a raccogliere pomodori nei campi, il generale non sa di cosa parla. E la gran parte dei suoi amici patrioti a raccogliere pomodori non ci sono mai andati neppure loro, altrimenti reagirebbero alle sue amenità.
Poi ci sono quelli che fanno isrwashing col pomodoro, raccontandoci, come se fosse chissà che merito, che i pomodorini ciliegino che gli italiani tanto amano non sono un prodotto tradizionale nostrano ma arrivano dall'ingegneria agricolo - genetica di scienziati israeliani. Questo dimostra solo che spesso in Italia si raccontano tante cazzate sui prodotti "tipici", ma non rende certo meno gravi, come sembra lasciar intendere l'articolo di cui vedete il titolo, le responsabilità di Isr in medio oriente, ammiccando all'italiota medio amante del ciliegino.