19/05/2026
In un paese civile, nel 2026, la vera notizia non dovrebbe certo essere quella riguardante la sessualità di un calciatore o di un dirigente, siano essi il Rrhamani o chicchessia di turno, i quali sono liberissimi di essere etero, omo, bi-tri-quadrisessuali.
La vera notizia in un paese civile, a maggio 2026, è che gente pluri-imputata e poi condannata millanti ancora credito e sia libera di parlare ad cazzum sulla qualunque senza averne il benché minimo titolo o la benché minima base e conoscenza argomentativa.
Dispiace davvero per i tifosi e napolisti, e per tutti i giornalisti partenopei onesti, che non meritano questo scempio e devono fare i conti con sciacalli del verbo e della disinformazione che per un pugno di dollari venderebbero e lascerebbero in mutande persino la madre. I tifosi per bene non meritano tutto questo (e noi, questi sciacalli alla sbarra, li conosciamo bene. Chiedere ad Adriano, Coco, Paolillo e chi per loro).
Ma il calcio italiano, si sa, è anni luce lontano dalla civiltà.
[ComIntern per una via interista all’informazione pulita, 19 maggio 2026]