11/08/2026
Bodo sei ancora più cazzuto
I gialli di Norvegia battono l’Union Saint Gilloise in un pirotecnico 6 a 5 tra andata e ritorno nel terzo turno di qualificazione alla prossima Champions League
Suonano ancora le campane del Bodo. Non hanno smesso di farlo. Si erano solo un pochino silenziate dopo essere usciti di scena agli ottavi dell’ultima Champions per mano dello Sporting Lisbona. Ma quel viaggio, coincideva per il torpedone giallo con la loro prima cosa bella: una coppa dei campioni vissuta non da cenerentola delle nevi ma da dama caliente che imparava sempre più a strizzare l’occhio ad imprese audaci: vittoria contro il City, scalpo nella Madrid blancoroja e nella Milano nerazzurra. I ragazzi di Knutsen, non hanno però messo questo smalto in un cassetto del solaio, a disposizione di facili dimenticatoi. Si sono rimessi sotto, trasformando la rabbia per aver visto svanire la favola troppo presto, in nuovo, buzzo, buono. Più cazzuto di prima. In squadra, ci sono dei giocatori, che rappresentano le note dominanti dello spartito: Berg, suo il primo gol all'andata, capitano e motore e battitore dei corner da sinistra col destro, nella nietzschiana Norvegia mondiale. Una volta chiusasi la finestra iridata contro l’Inghilterra ai quarti, pochi giorni dopo era già in campo, nel campionato norvegese, che d’estate continua regolarmente. Altro che mal di pancia, altro che saudade da vacanze. Blomberg, marcatore del secondo gol in Belgio ed autore dell’1 a 0 in Norvegia in gara 2, uno che corre, calcia e spesso, trova la rete. Hauge, il 10, che al Milan ed all’Eintracht si è fatto le ossa ed ora mostra muscoli e giocate. Suo il gol del 2 a 1. Poi c’è Fet, uno degli indispensabili stantuffi interni del gioco, propositivo, del Bodo. Nikita Haikin, portiere, occhi negli occhi, con gli avanti avversari. Si, il Bodo ha ricominciato a guardare il proprio sogno e può produrre maggiori faville. E fare, più rumore, dello scorso anno. Le prossime regine o reginette della coppa dalle grandi orecchie, sono avvisate. A cominciare dal Nec, avversario del nuovo dentro o fuori.
Luca Savarese