24/07/2025
torno al social network dopo una lunga latitanza depurativa, oggi, alle porte della pausa estiva.
Prima di tutto, saluto con il sorriso 4 anni di collaborazione con Spazio INTO, grata di aver assistito alla sua nascita ed evoluzione nel tempo e serena nel salutarlo, oggi, sulla soglia della sua maturità, che lo vedrà rinnovarsi e rinforzarsi nella sua identità.
E' di rito, arrivare alla cima e prendermi un momento per contemplare gli effetti di questo 2024-25 di camminata.
Guardare ai passi mossi in questa stagione, passata assieme a voi, amic+ yoginə.
Sento sia stato un passaggio di trasformazione per tante di noi, quest'anno...
Chi ha cambiato e ribaltato casa, chi ha esplorato cosa significa vivere senza lavoro o senza dimora, chi ha stretto nuove relazioni, chi ha lasciato andare qualcosa, chi si è preso sulle spalle le fatiche di qualcun'altr+, chi dallo yoga ha imparato ad allontanarsi, chi ci ha fatto pace, chi ha fatto capolino nel gruppo per la prima volta ed è scappato e chi -altrettanto coraggiosamente- è restato... queste sono le avventure, le vite che abbiamo condiviso in questi spazi e tempi con il gruppo.
Sembra così poco quell'appuntamento settimanale che ci diamo sul tappetino, eppure dimostra raccontare tanto di noi, delle cose profonde di noi. :)
Condurvi dentro al lavoro dello yoga attraverso il corpo, restare assieme in quel costante tentativo di accedere a una 'supercoscienza' di sé attraverso le posture e il movimento, è un sentiero di trasformazione che percorro ancora dopo anni con immense gioia e gratitudine.
Mi sento sempre più fortunata a tracciarlo insieme a voi questo cammino. Dal cuore, grazie.
Personalmente scopro, oggi, nei nostri anni di yoga e nella ripetizione, l'inesauribilità di continui rinnovamento ed evoluzione delle pratiche e osservo un costante riposizionamento rispetto allo studio di questa complessa filosofia così antica e così incredibilmente attuale che continuano ad alimentare il desiderio di ritrovarmi e ritrovarvi sul tappetino.
E' un cammino individuale e collettivo allo stesso tempo.
A volte procedere è illuminante, altre volte la fatica genera frustrazione e le aspettative offuscano la vista.
Stare con la possibilità di non sapere dove stiamo andando, non attaccarsi a un'ambizione e affidarsi ad un sapere che procede con noi, che non si preannuncia ma si compie strada facendo, ci permette di ascoltare la voce di quella consapevolezza profonda di cui ognun+ di noi fa esperienza, in cui 'sappiamo ancor prima di comprendere'.
Allora forse ha senso dire che lo yoga insieme è allenarsi ad abitare quello stato presente, vivere il compimento di un'azione senza aspettarne i frutti, restare lì e prestarsi all'ascolto di cosa sta accadendo.
Ci alleniamo al gerundio del verbo stare.
Osservare la pratica come qualcosa che si sta compiendo istante per istante, incontaminat+ da cosa abbiamo appreso dal passato e dalle proiezioni del futuro, è l'occasione per porre le condizioni perché avvenga la nostra trasfom-azione.
quest'anno la pippanza filosofica ha preso il sopravvento sui saluti ma credo siano parole che arrivano anche a prescindere dal loro significato semantico.
Mi date tanta gioia... non mi stancherò di dirvi grazie. ❤️
buona estate yoginz del mio cuor!
Ci vediamo a Settembre da Milano Yoga Space (Isola) e Spazio Penelope (cimiano)