07/09/2026
✍ AM83
«Il mio più grande errore fu unirmi all'Inter. Arrivai in una squadra dove c'era una pessima atmosfera e con un gioco difensivo, mi guardavano tutti come uno sconosciuto e penso che non mi supportarono mai abbastanza nel periodo di adattamento. L'errore fu mio perché avrei potuto firmare con un'altra società: all'epoca mi cercavano squadre come Real Madrid, Barcellona e Manchester United»
Queste le dichiarazioni rilasciate e pubblicate a Goal.com da colui che viene etichettato come il più Grande Bidone della storia recente nerazzurra
Campione d'Europa, del Mondo e Scarpa d'Oro con la Stella Rossa Belgrado, arriva all'Inter nell'estate 1992 e dopo un avvio promettente (5 reti in coppa italia), sparisce dando ragione a Bagnoli che, quando decide di metterlo in campo, comprende che il calcio italiano non sia roba per Lui
«Gli infortuni non furono la ragione del mio fallimento, quelli arrivarono più tardi. Non c'era umanità in quella squadra, molti giocatori misero sotto pressione Bagnoli per far giocare Schillaci al posto mio, perché era italiano come loro e meritava di essere titolare. Non mi accettarono mai completamente. Poi litigai anche con l'allenatore e la dirigenza, era chiaro che il mio percorso non fosse sulla strada giusta. La stampa italiana fu durissima con me, i giornalisti proteggevano l'Inter e non me. Rimasi vittima di tutto il gioco»
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