26/01/2026
Il mio pensiero prendeva sempre più fantasia
nell’ultimo buio che segnava la nottata
dove in pochi si svegliano soprattutto se è fredda e bagnata.
Siamo in tanti…
tra donne guerriere in cerca del loro duello
e uomini che sanno il da farsi come se fossero nati per quello.
Una marcia che ci dividerà distanti,
seguo il passo del compagno davanti,
sono passi continui e pesanti,
perché il fango,
ti scarica fin all’inizio!
distratti con il pensiero fisso,
di andare avanti, solo avnati
come se fosse il mio unico vizio.
Chilometro per chilometro fino a quando la
luce cambia quella preziosa fantasia,
il compagno che seguivi di colpo vola via…
Queste “ULTRA”che allungano le cosiddette maratone,
sono trattori,
che ti scavano quel testone,
fino ad arrivare ad una vera e propria meditazione.
MA attenzione!
Se cerchi di fuggire per inseguire solo la competizione, il primo sasso o radice ti trascina perterrà, nel fango dandoti la giusta lezione!
Un consiglio che mi arriva da lontano,
lasciando i chilometri che andavano sempre più piano..
La Toscana quel dì ,
era arrabbiata o offesa,
Nel monte più alto le nuvole si erano riunite.
Dando quest affascinante affermazione
“PANORAMI UGGIOSI”,
Che possono pur sembrare ansiosi,
tristi e noiosi
ma non per i curiosi,
Con una consapevolezza solo per pochi.
La speranza di attendere ritratti misteriosi,
dandomi una definizione a quello sguardo affascinante e tenebroso,
che definisce ANCHE questo quadro favoloso!