30/08/2026
Nel Pilates si usa principalmente la respirazione toracica laterale (o costale), l’addome deve rimanere leggermente contratto e stabile per tutto l’esercizio !
Se durante l’inspirazione la pancia si gonfiasse liberamente, si perderebbe questa stabilizzazione centrale. Per questo si “sposta” l’aria verso le costole invece che verso la pancia.
Nel Pilates non ci si limita ad aspettare che il pavimento pelvico reagisca automaticamente: lo si attiva consapevolmente, in coordinazione con il respiro costale.
Inspirazione > il diaframma scende e l’aria va verso le costole, si crea una leggera pressione verso il basso sul pavimento pelvico, che si allunga naturalmente. L’addome, però, resta stabile perché non si gonfia in avanti.
Espirazione >qui avviene il momento chiave. Mentre l’aria esce, si attiva volontariamente il pavimento pelvico portandolo verso l’alto e dentro come “trattenere la pipì” o “risucchiare” verso l’ombelico, insieme al muscolo trasverso dell’addome!
Questa doppia attivazione (pavimento pelvico + trasverso) è la base del “core” nel Pilates.
Il diaframma e il pavimento pelvico formano un sistema di pressione: insieme al trasverso dell’addome e ai muscoli della schiena, creano un vero e proprio “cilindro” che stabilizza la colonna vertebrale.
Questo collegamento è molto usato in ambito di riabilitazione post-parto, fisioterapia pelvica e allenamento del core, proprio perché allenare bene il respiro aiuta indirettamente anche il pavimento pelvico.