09/06/2023
Sostegno sempre al Rugby Popolare!
Avanti Dynamo Dora Rugby!
LA MUSICA È SEMPRE LA STESSA - Lo sport di base in balìa delle privatizzazioni e capricci locali.
È giugno, come ogni anno e come ogni squadra di rugby nel mondo stiamo organizzando la nostra festa di fine anno nella maniera più conosciuta da qualsiasi frequentatore di oratori, centri sportivi o campi comunali: musica, grigliata, birre e pratica sportiva gratuita.
Ma questa bella occasione per il quartiere Rebaudengo, genera malumori nelle Sale della circoscrizione 6, che decide di non concederci il campo per la festa e attaccarci frontalmente con un articolo schifoso comparso su Torino Today.
Ma andiamo con ordine: visto che ci danno l'occasione di raccontarci, cogliamo la palla al balzo.
Il titolo spiega tutto "Play Oxilia: "È una festa abusiva dei centri sociali". Torino Today ci racconta del pronto intervento della Circoscrizione 6 nel trovare un cavillo burocratico in modo da vietare lo svolgimento di “grigliate domenicali dei centri sociali a spese dei contribuenti”.
Le "grigliate domenicali" in realtà sarebbero l’annuale festa di fine anno e di autofinanziamento di un'associazione che da anni offre nel territorio la possibilità di praticare il rugby in maniera inclusiva, senza discriminazioni e con spirito mutualistico. Tutto ciò a titolo pressoché gratuito.
La festa assieme ad altri eventi di autofinaziamento, permettono di pagare l’iscrizione al campionato, di comprare palloni, conetti, le maglie da gioco, di pagare arbitro e medico nelle partite in casa, di abbattere i costi delle trasferte nelle altre regioni e di affrontare i rincari post Covid, soprattutto per chi non si può permettere di spendere 70 euro in più del solito. Infine ci permette di affittare il campo per le partite. In poche parole, la sopravvivenza di un'associazione sportiva di base come la nostra.
Ricordiamo inoltre che la nostra squadra, così come altre realtà sportive di base è composta da student* fuori sede, precar* disoccupat*. Ci sono anche figli e figlie di papà ma anche e soprattutto di mamma. Insomma persone come tante altre. Lo vogliamo ricordare agli "amministratori" che attraverso parole giudicanti, vogliono dipingere tutti e tutte come facinorosi dei centri sociali.
Veniamo alla questione del campo che rappresenta il cuore di una squadra soprattutto durante le partite. Cosa che per la Dynamo non è possibile avere visto che quando giochiamo in casa, siamo costretti ad affittare campi regolari situati ad esempio ad Orbassano, a Moncalieri, a Carmagnola e così via, perchè nel comune di Torino non c’è nessun campo da rugby. Per fortuna per quanto riguarda gli allenamenti, abbiamo trovato casa oramai da anni in Via Oxilia, l’ultimo campo base della città che permette a noi e ad altre associazioni, di allenarci gratuitamente e di poter così garantire l’accessibilità economica allo sport.
Si parla di regole calpestate ed abusività: la Dynamo è sia facente parte del comitato di gestione, che concessionaria dello spazio attraverso il progetto di Rugby inclusivo. Progetto approvato dalla circoscrizione, che prevede oltre all'attività sportiva anche la programmazione di eventi/partite di beneficenza e raccolta fondi. Non ci è chiaro perciò quali impegni o regole siano state "calpestate" o non rispettate.
Non ci stupisce però l'attacco profondo della circoscrizione appena mostriamo il fianco scoperto per sottigliezze burocratiche.
Con toni alquanto vetusti e cari alla destra su degrado e centri sociali ma che dietro hanno il chiaro intento di svendere il campo e tagliare i costi. Infatti la Circoscrizione 6 già da Novembre 2022 ha deciso di mettere a bando il campo e di chiudere l’ultima esperienza dei campi base esternalizzando l’impianto. Esternalizzazioni che da anni pare siano diventata l’unica fine per l’impiantistica sportiva comunale lasciando così spazio solo all’iniziativa privata visti i vincoli fidejussori che le piccole associazioni del territorio chiaramente non possono permettersi.
Al presidente Lomanto diciamo che a noi la musica pare sia sempre la stessa, magari stavolta un po' più stonata, visto il divieto alla festa e il polverone alzato sulla stampa assieme all’assessore Marrone, nel quale ci ricordano che l’impiantisca sportiva è “destinata ai cittadini perbene e alle attività davvero sportive del territorio”. Ci chiediamo cosa significhi "perbene" e cosa "attività davvero sportive del territorio"? Forse un campo da padel che costa 30 euro all'ora o associazioni come la Dynamo che fanno giocare gratuitamente? Stiano tranquilli lor signori che la festa la faremo lo stesso nei luoghi in cui siamo nati: i parchi! Forse un po' ci avevamo visto lungo chiamando un'assemblea con i comitati in difesa dei Parchi del Meisino e della Pellerina, perché questi parchi sono all'oggi gli unici dove, ancora per poco, si può praticare sport gratuitamente. Invitiamo tutte le realtà sportive di base e chi ha a cuore la difesa degli spazi verdi e pubblici a sostenerci e a diffondere questo comunicato e la questione del campo di Oxilia.
Vediamo se stavolta riescono a chiamarlo "rave party".
Domenica ore 11.00 al Parco della Confluenza Via G.Rossetti area barbecue
Oxilia r-esiste
P.S: com'è possibile che ogni cosa che succeda in questa cavolo di città debba diventare o colpa degli anarchici o di Askatasuna! Ma chi legge questi articoli ci crede veramente? Solidarizziamo con esperienze come quelle citate, esperienze che cercano di immaginarsi un futuro diverso dallo schifo che viviamo. Noi siamo la Dynamo Dora, squadra di rugby popolare e siamo nati e nate per promuovere lo sport fuori dalle logiche di mercato e continueremo a farlo.
link nei commenti agli "articoli" usciti.