08/09/2026
Non tutta l'energia si recupera riposando.
A volte la ritroviamo in qualcosa che ci restituisce senso, direzione e presenza.
Per me, in questo rientro, tornare a Milano e al mio lavoro ha restituito energia. E il mio lavoro mi dà senso e motivazione. Per qualcun altro può essere la natura, il movimento, il silenzio, una conversazione o un confine finalmente messo.
La domanda non è che cosa dovrebbe rigenerarti.
La domanda è: che cosa lo fa davvero — e dove, invece, la tua energia si disperde?
Perché quando cerchiamo di accompagnare i nostri figli partendo già scarichi, connessione, ascolto e coerenza diventano molto più difficili da raggiungere.
Non perché siamo incapaci. E non perché amiamo meno.
Stiamo cercando di cambiare qualcosa nel sistema senza avere abbastanza energia disponibile per farlo.
Occuparci della nostra energia non significa allontanarci dai figli. Può essere il primo passo per riuscire a esserci davvero per loro.
Se vuoi provare a osservarla oggi, parti da tre cose:
— una cosa che ti rigenera;
— una cosa che ti disperde;
— un piccolo confine che potrebbe proteggere un po' di spazio.
Se ti va, raccontami anche con una sola parola: dove perdi più facilmente la tua energia?
—
ENGLISH
Not all energy is restored through rest.
Sometimes we find it again in something that gives us meaning, direction and presence.
For me, returning to Milan and to my work has restored energy. My work also gives me meaning and motivation. For someone else, it may be nature, movement, silence, a conversation, or a boundary finally put in place.
The question is not what should restore you. It is: what genuinely does — and where does your energy scatter?
When we try to guide our children while we are already depleted, connection, listening and consistency become much harder to access. Not because we are incapable, and not because we love them any less.
Caring for our energy does not mean moving away from our children. It may be the first step towards being truly present with them.