11/09/2026
Era l'estate del 2004.
Faceva un caldo che scioglieva l'asfalto. Io avevo una radio a pile che gracchiava, la Gazzetta rosa piegata in quattro nella tasca dietro dei pantaloncini, e un gelato al limone che colava più veloce di quanto riuscissi a mangiarlo. Eravamo delusi dal "biscotto" tra Svezia e Danimarca che ci ha buttato fuori dagli Europei.
Per fortuna il calciomercato ci dava un po' di soddisfazioni.
Al bar di Cantù, da Gino, non si parlava d'altro.
Mio zio Tonio, interista fino al midollo, era incollato a Telelombardia:
"Ragazzi, abbiamo preso Veron! E Davids! E Mihajlovic! Quest'anno... quest'anno è la volta buona."
Dall'altra parte del bancone, il Carletto, juventino con il baffo, rideva.
"Tonio, ma cosa vuoi. Noi ci siamo presi Ibra. Avete visto ieri con l'Ajax? Quello è un animale. E Cannavaro. E Emerson dalla Roma. Voi prendete i parametri zero, noi prendiamo i campioni."
Era tutto così. Ogni giorno un nome nuovo.
La mattina ti svegliavi e sulla prima pagina c'era:
STAM AL MILAN. Un muro. Ancelotti che diceva "ora siamo invalicabili".
Il pomeriggio: Crespo torna in Italia, ma all'Inter no, al Milan sì, in prestito dal Chelsea. Sembrava Fantacalcio.
E poi la Roma che si smontava pezzo per pezzo dopo Capello. Se ne va Emerson, se ne va Samuel al Real Madrid, arriva Mexès che sembra un ragazzino. Mio cugino romanista era in lutto già a luglio.
Ricordo il 17 agosto. Grecia campione d'Europa da due mesi - nessuno ci credeva ancora - e alla TV passano le immagini di un ragazzino svedese alto, con la coda, che atterra a Torino.
Zlatan Ibrahimovic. 16 milioni dall'Ajax. Sembrava tantissimo.
Zio Tonio mi guarda e fa: "Vedrai, quello è sopravvalutato."
Due settimane dopo segna al Brescia all'esordio e il Carletto ordina da bere per tutto il bar.
Quella è stata l'estate del 2004. Non avevamo Instagram, non avevamo notifiche di Fabrizio Romano. Avevi il televideo a pagina 223 che si aggiornava ogni 10 minuti e il panino con la salamella di Gino.
Eppure, ogni acquisto sembrava poter cambiare davvero il destino del campionato.