27/02/2025
Olindo era una persona semplice, pragmatica e umile, un vero Maestro.
Un eterno bambino o come lo avevamo soppranominato amichevolmente in una foto scherzosa : un “puteo co i baffi”.
Semplice perché amava stare in compagnia con i suoi amici del Judo e noi con lui.
Pragmatico perché molte volte sul tatami lo sentivi dire “Poce ciacole, bisogna fare”.
Umile perché non amava mettersi al centro dell’attenzione, anzi preferiva assistere alle lezioni degli altri. Ricordiamo ancora la sua commozione quando gli venne conferito il VI° Dan.
In allenamento era sempre disponibile ad aiutare anche quando le sue spiegazioni, spesso condite da termini dialettali, non erano comprensibili ma ci sforzavamo comunque di comprendere perché in fondo era Olindo e gli volevamo bene.
Come Judoka, amava “tirare” e quando si faceva randori la sua espressione diventava gioiosa. A terra era un gattino, veloce, scattante, pronto a graffiare.
Con lui abbiamo condiviso tanti bei momenti fuori e dentro il tatami perché noi della Tana, per un certo verso, siamo stati adottati da lui e da tutto il Judo Chioggia che ne è stato anche presidente.
Ora la fila dei Maestri nel Judo Chioggia ha un posto vuoto accanto a Denis, Roberto, Davide e tutti gli altri amici, ma siamo certi che i suoi insegnamenti e tutto quello che ci ha trasmesso non verrà mai dimenticato.
Con affetto
La Tana delle Tigri
Claudia, Adriano, Gabriele