21/05/2026
Abbiamo chiesto ai candidati sindaco di Venezia le loro idee e proposte per lo sport dilettantistico. Pubblichiamo quanto ricevuto:
"Per noi lo sport non è un passatempo da sostenere quando avanza qualcosa. È educazione, salute, socialità, disciplina, inclusione e presidio del territorio. Dove c’è una società sportiva viva, c’è una comunità più forte. Dove ci sono volontari che dedicano tempo ai ragazzi, c’è meno solitudine, meno disagio e più futuro.
Il Comune dovrebbe fare tre cose semplici e concrete:
semplificare la vita alle società sportive, perché chi fa volontariato non può essere trattato come se fosse un ufficio amministrativo;
manutenere e rendere accessibili gli impianti, non solo quelli da inaugurazione con fotografia, ma quelli usati ogni giorno da bambini, ragazzi, famiglie e anziani;
riconoscere il valore sociale dello sport, sostenendo chi tiene in piedi palestre, campi, associazioni e attività nei quartieri, nella terraferma, nel centro storico e nelle isole.
E qui c’è un altro punto importante: Resistere Veneto è già presente in Consiglio regionale. Questo significa che un’eventuale nostra presenza anche in Consiglio comunale non sarebbe isolata, ma potrebbe avere una sponda politica e istituzionale più ampia.
Le istanze dello sport veneziano, delle società dilettantistiche, degli impianti, dei volontari e degli atleti potrebbero così essere portate non solo dentro il Comune, ma anche collegate al livello regionale, dove spesso si decidono risorse, indirizzi, bandi e politiche di sostegno...
Al primo turno, con ogni probabilità, la partita per il sindaco andrà al ballottaggio. Centrodestra e centrosinistra saranno comunque rappresentati in Consiglio comunale: che siano maggioranza o opposizione, il loro spazio lo avranno.
Il vero voto utile, allora, può essere quello dato a chi rischia di restare fuori, ma potrebbe invece portare dentro il Consiglio comunale una voce libera, indipendente, scomoda e concreta.
Noi non chiediamo un voto per promettere miracoli.
Chiediamo un voto per poterci essere.
Per essere lì quando qualcuno si dimenticherà dello sport dilettantistico.
Per essere lì quando le società sportive verranno lasciate sole.
Per essere lì quando i volontari saranno trattati come l’ultima ruota del carro.
Per essere lì quando gli impianti sportivi torneranno a essere buoni solo per le fotografie in campagna elettorale.
E per essere lì con una forza in più: la possibilità di fare da ponte tra il Comune di Venezia e il Consiglio regionale del Veneto.
Al secondo turno ognuno voterà chi riterrà più opportuno.
Ma al primo turno vi chiedo di darci una mano a entrare in Consiglio comunale.
Perché una città ha bisogno di chi governa, certo.
Ma ha anche bisogno di chi controlla, pungola e ricorda le promesse fatte.
E, come si dice, un arbitro può anche non segnare gol, ma senza arbitro la partita rischia di diventare una farsa.
Roberto Agirmo
Candidato Sindaco a Venezia
Resistere Veneto